Domande & Risposte

Esami di maturità: quali cibi aiutano a studiare?

A cura di

Anna Rana

Nutrizione

Biologa nutrizionista a Monza

Fai una domanda

due ragazzi che fanno colazione

Domanda

Sono la mamma di due gemelli, che quest’anno danno entrambi l’esame di maturità. L’esame è vicino e inizia a fare caldo, i ragazzi sono stanchi e immagino che la concentrazione sarà sempre più difficile da mantenere, a ridosso delle prove. Come posso aiutarli con l’alimentazione? C’è qualche cibo che non dovrebbe mancare sulla tavola?

Cristina, Ancona

Ciao Cristina, che emozione! Posso immaginare il fermento che si respira a casa sua in questo momento: due gemelli alla maturità sono una sfida che richiede un’energia incredibile, non solo per loro ma per tutta la famiglia. Anche io sono gemella e ho vissuto la maturità con la mia; quindi, chi meglio di me può capire i suoi ragazzi!

I primi mesi caldi sono magici ma allo stesso tempo faticosi: le giornate si allungano, la temperatura sale e la voglia di stare all’aria aperta si scontra spesso con la voglia di studiare. È normalissimo che i ragazzi si sentano stanchi e che la concentrazione vacilli.

Ma, come dico sempre ai miei pazienti, il cibo non è solo “benzina”, ma è un vero alleato della nostra mente. Il cervello, pur essendo piccolo, è un organo “vorace” che consuma tantissima energia, soprattutto sotto stress. Ecco come possiamo coccolare e sostenere i suoi figli con il sorriso e la giusta strategia a tavola.

Cereali integrali contro la stanchezza

In primis, le dico che il vero segreto è la stabilità: dobbiamo dire addio alle “montagne russe” glicemiche! Per studiare bene serve una mente lucida, non sonnolenta. Il trucco è evitare i picchi di zucchero. Se i ragazzi mangiano troppi dolci o snack raffinati per “tirarsi su”, avranno un’energia immediata che però svanisce dopo mezz’ora, lasciandoli più stanchi di prima.

Il mio consiglio è di portarea tavola i cereali integrali (farro, orzo, riso nero). Rilasciano energia lentamente, come una batteria a lunga durata. Una bella insalata di farro con verdure croccanti è il pranzo perfetto: sazia senza appesantire, evitando l’abbiocco pomeridiano sui libri.

Pesce azzurro e frutta secca per la memoria

Secondo, ma non per importanza: è necessario nutrire i neuroni con i grassi “buoni”. Il nostro cervello adora gli Omega-3. Sono come l’olio che fa girare bene gli ingranaggi della memoria. Per questo, le consiglio di non far mancare mai a tavolail pesce azzurro (alici o sgombro) e, soprattutto, la frutta secca. Metta sempre una bowl di noci o mandorle sulla scrivania dei suoi ragazzi: sono lo “snack della memoria” per eccellenza. Studi pubblicati su riviste come The Journal of Nutrition confermano che il consumo regolare di noci migliora le prestazioni cognitive.

Verdure e cioccolato anti ansia

Infine, mai far mancare loro il magnesio e triptofano: sono i nemici dell’ansia! Per studiare serve calma. Il magnesio è il minerale del relax (presente nelle verdure a foglia verde), mentre il triptofano (presente nel cioccolato fondente) è l’aminoacido che aiuta a produrre serotonina, l’ormone del buonumore Quindi, entrambi sono fondamentali.

Il menù tipo prima degli esami

Ecco un esempio di “giornata tipo” per i suoi ragazzi. 

  • Colazione: yogurt greco con mirtilli (ricchi di antociani che proteggono i vasi cerebrali) e fiocchi d’avena.
  • Pranzo: riso integrale con asparagi (di stagione e depurativi) e cubetti di salmone.
  • Merenda: un quadratino di cioccolato fondente (almeno l’85% e con lo zucchero in etichetta almeno in terza posizione) nel pomeriggio è un vero toccasana, contiene i flavonoidi che migliorano il flusso sanguigno al cervello e stimolano la concentrazione.
  • Cena: orata al forno con contorno di bietole o spinaci e una piccola porzione di patate lesse (che aiutano il rilassamento).

Cristina, un grande in bocca al lupo ai suoi figli! Con il suo supporto e i giusti nutrienti, questa maturità sarà un successo indimenticabile.

© Riproduzione riservata.

I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.