Domande & Risposte
Farina, quale scegliere al posto della “00”?
Domanda
Sto cercando di eliminare la farina bianca dalla mia alimentazione, e vorrei trovare delle alternative valide più salutari, ma anche pratiche in cucina. Lei cosa mi consiglia? Ho sentito parlare della farina di riso e di quella di avena, ma mi chiedo: quali proprietà hanno? E come devo usarle?
Cara Marina, che bello leggere il suo proposito! Quando i miei pazienti mi dicono di voler abbandonare la farina “00”, io sono molto felice perché so che stanno per scoprire un mondo di sapori nuovi e autentici. La farina bianca è un po’ come un abito che ha perso i suoi colori: con la raffinazione infatti vengono tolti il germe e la crusca, ovvero la “vita” del chicco, lasciando solo l’amido. Passare a farine meno lavorate non è solo una moda, è un regalo che facciamo alla nostra salute e alla linea, perché teniamo a bada l’insulina e restiamo sazi molto più a lungo.
Farina di riso, senza glutine
Ma esploriamo insieme entrambe. La farina di riso ha una leggerezza che conquista. È la delicatezza fatta polvere. È senza glutine, quindi molto leggera per l’intestino, e ha un sapore quasi dolce che piace a tutti.
Come usarla? Io la trovo fantastica per rendere le pastelle e le panature incredibilmente croccanti (provi a infarinare i filetti di pesce o le zucchine e vedrà la differenza!). Se cerca più nutrienti, scelga la versione integrale: è più ricca di fibre e sali minerali. Nei dolci, essendo una farina che non “lega” molto, le consiglio di usarla per crostate o biscotti fragranti.
Farina d’avena, con fibre benefiche
La farina di avena, invece, è per me la vera regina della colazione. L’avena è il mio “super food” del cuore. Contiene i betaglucani, fibre speciali che, come dimostrato da numerose ricerche (tra cui quelle dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), aiutano a mantenere i livelli di colesterolo nella norma e regolano l’assorbimento degli zuccheri. È importante sapere che l’avena contiene l’avenina, una proteina che dal punto di vista biologico è molto simile al glutine ma che, nella maggior parte dei casi, risulta ben tollerata anche da chi ha una leggera sensibilità, rendendo questo cereale un ponte perfetto verso un’alimentazione più varia e inclusiva.
Come utilizzarla in cucina? Ha un profumo di nocciola meraviglioso. È perfetta per i pancake della domenica o per dei muffin fatti in casa. Rispetto al riso, l’avena rende gli impasti più soffici e “umidi”. È la scelta ideale per chi vuole iniziare la giornata con uno sprint di energia che dura fino a pranzo.
E, se non ha necessità di eliminare completamente il glutine, non dimentichi la farina di tipo 2 (semi-integrale) o la farina di farro. Sono il compromesso ideale: si lavorano quasi come la farina bianca, ma conservano intatte le proprietà del chicco.
Sostituire per gradi
Marina, il segreto per non fallire in cucina è la gradualità. Non sostituisca tutto subito! Le farine alternative assorbono i liquidi in modo diverso rispetto alla “00”. Inizi sostituendo un terzo della farina abituale con quella di avena o di riso. Sperimenti, giochi con le consistenze e si lasci guidare dal profumo. Vedrà che la sua dispensa diventerà un arcobaleno di benessere e non tornerà più indietro. Buon divertimento ai fornelli!
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