Spreco alimentare: quanto ne produci e come ridurlo a casa
Cibo ancora commestibile, avanzi non consumati, prodotti dimenticati in fondo al frigo o acquistati in quantità eccessive. Uno spreco che ha conseguenze economiche e ambientali
Oggi, 29 settembre, si celebra la Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari. Una ricorrenza che invita a guardare con più attenzione a quello che finisce ogni giorno nella spazzatura.I numeri raccontano la dimensione del fenomeno. Secondo i dati riportati dall’Osservatorio Waste Watcher, nel 2026 in Italia ogni persona getta mediamente 554 grammi di cibo alla settimana, circa 80 grammi al giorno. È un dato ancora significativo, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente: lo spreco domestico è diminuito di 63,9 grammi a settimana, pari al 10,3%.
Quanto ci costa lo spreco?
A livello europeo, il problema assume dimensioni ancora più importanti. Lo spreco alimentare vale oltre 130 miliardi di euro all’anno e, secondo i dati citati nel comunicato, è responsabile di circa il 16% delle emissioni di gas serra dell’intero sistema alimentare dell’Unione europea. Una parte consistente dello spreco avviene proprio nelle abitazioni, che rappresentano quindi un punto fondamentale da cui partire per cambiare abitudini. Anche per questo l’Unione europea ha fissato nuovi obiettivi. La Direttiva UE 2025/1892 prevede entro il 2030 una riduzione del 10% degli sprechi nella produzione e trasformazione alimentare e del 30% pro capite per commercio al dettaglio, ristorazione e nuclei domestici.
Dalla spesa al frigorifero: dove nasce lo spreco
Ridurre lo spreco alimentare non significa necessariamente fare grandi cambiamenti. Molto può dipendere da come si organizza la spesa e da come vengono conservati gli alimenti. Comprare solo ciò che si pensa di consumare, controllare regolarmente frigorifero e dispensa, prestare attenzione alle date di scadenza e imparare a utilizzare gli avanzi sono gesti semplici, ma possono evitare che una parte della spesa finisca inutilmente nella pattumiera.
Un consiglio pratico anti spreco
Un altro aiuto arriva dalla possibilità di porzionare gli alimenti. Preparare una quantità adeguata al numero di persone che mangeranno permette, per esempio, di evitare di cucinare più del necessario. È un aspetto particolarmente utile per chi vive da solo o per le famiglie in cui i pasti cambiano spesso da un giorno all’altro.
Anche i surgelati possono aiutare
Tra gli alimenti che possono contribuire a limitare lo spreco ci sono i surgelati. Secondo la rilevazione dell’Osservatorio Waste Watcher realizzata per IIAS nel 2025 e citata nel comunicato, i prodotti surgelati rappresentavano appena il 2,2% del cibo gettato ogni settimana, pari a 14,9 grammi pro capite. Il motivo è legato soprattutto alla loro possibilità di essere conservati a lungo e utilizzati nella quantità necessaria. Verdure, pesce e altri alimenti surgelati possono infatti essere prelevati dal congelatore e cucinati in base alle esigenze del momento, senza dover consumare necessariamente l’intera confezione in una volta. Frutta e verdura surgelate genererebbero meno sprechi rispetto agli stessi alimenti freschi. Un vantaggio che deriva anche dal fatto che molti prodotti sono già lavati, puliti e tagliati: nel caso delle verdure, per esempio, non ci sono bucce o parti da eliminare prima della preparazione.
Non si spreca solo il cibo: attenzione anche ai nutrienti
Quando si parla di spreco alimentare si pensa soprattutto alla quantità di cibo che finisce nella pattumiera. Esiste però anche un’altra forma di perdita, meno evidente: quella delle proprietà nutrizionali degli alimenti. Dopo la raccolta di un vegetale o la pesca di un prodotto ittico, infatti, alcuni nutrienti possono modificarsi progressivamente durante la conservazione. Il freddo può rallentare questi processi e la surgelazione rapida consente di conservare più a lungo le caratteristiche dell’alimento.

Piccoli gesti, meno spreco
La lotta allo spreco alimentare, quindi, passa anche dalle nostre cucine. Fare una lista prima di andare al supermercato, controllare quello che abbiamo già in casa, conservare correttamente gli alimenti e imparare a gestire le porzioni sono strategie alla portata di tutti. E quando possibile, scegliere prodotti che si possono utilizzare poco alla volta, come alcuni surgelati, può essere un ulteriore aiuto.L’obiettivo non è diventare perfetti, ma buttare meno. Perché ogni alimento che riusciamo a consumare invece di sprecare significa valorizzare non solo il cibo, ma anche le risorse, l’energia e il lavoro che sono serviti per portarlo fino alla nostra tavola. E risparmiare sulla spesa!
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