Svapare non è cool: i rischi delle sigarette elettroniche che pochi conoscono

di Redazione Viversani&belli

Tre giovani all’aperto, illuminati dalla luce calda del tramonto, utilizzano sigarette elettroniche. La persona al centro, con capelli raccolti in trecce e uno zaino sulle spalle, espira una nuvola di vapore, mentre altre due persone ai lati fanno lo stesso. Lo sfondo è sfocato e caratterizzato da alberi e luce dorata.

Colorate, aromatizzate e sempre più diffuse tra i giovanissimi, le sigarette elettroniche vengono spesso percepite come innocue. Ma la professoressa Giulia Veronesi avverte: anche lo svapo può avere conseguenze , soprattutto quando l’organismo è ancora in fase di sviluppo

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Colori accattivanti, gusti dolci e una forte presenza sui social. Le sigarette elettroniche hanno conquistato una fetta sempre più ampia di adolescenti, che spesso le considerano una valida alternativa alle sigarette tradizionali o addirittura un passatempo privo di rischi. Eppure gli specialisti invitano alla prudenza. Dietro il fenomeno dello svapo si nascondono infatti numerosi interrogativi sulla salute, soprattutto quando a utilizzarle sono ragazzi e ragazze ancora in fase di crescita.

Non esistono sigarette davvero innocue

Molti giovani scelgono prodotti che dichiarano di non contenere nicotina, convinti di evitare ogni possibile conseguenza negativa. Tuttavia, i liquidi vaporizzati possono contenere sostanze che, una volta riscaldate, generano composti potenzialmente dannosi per l’organismo. Secondo gli esperti, gli effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio, ma le evidenze raccolte negli ultimi anni invitano a non sottovalutare il fenomeno. Le ricerche stanno infatti facendo emergere possibili ripercussioni sull’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Gli effetti delle sigarette elettroniche sul cervello degli adolescenti

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i medici riguarda il possibile impatto sul cervello in sviluppo. Durante l’adolescenza, infatti, il sistema nervoso è ancora in una fase delicata e particolarmente sensibile agli effetti della nicotina. Gli studi più recenti stanno cercando di comprendere quanto questa esposizione possa influenzare nel tempo attenzione, apprendimento e predisposizione alle dipendenze. Un tema che interessa da vicino milioni di famiglie.

Una tendenza che continua a crescere

I numeri raccontano una realtà difficile da ignorare. Le sigarette elettroniche sono ormai entrate nelle abitudini di molti adolescenti e il loro utilizzo continua a crescere anche tra le ragazze. Questo fenomeno ha acceso l’attenzione delle istituzioni sanitarie e delle associazioni impegnate nella prevenzione, che chiedono interventi più incisivi per limitare l’accesso dei minorenni a questi prodotti e contrastare la diffusione della dipendenza da nicotina.

Cosa dice l’esperta sulle sigarette

Quali sono i rischi realmente documentati? Le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare oppure rappresentano una porta d’ingresso verso il tabacco tradizionale? E perché i giovanissimi sono particolarmente vulnerabili agli effetti dello svapo?


Giulia Veronesi, direttore del programma Chirurgia toracica robotica dell’ospedale San Raffaele e professore ordinario all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano

Nel numero di Viversani&belli in edicola, la professoressa Giulia Veronesi, direttore del Programma di Chirurgia Toracica Robotica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e membro del Comitato di Lotta al Fumo di Fondazione Umberto Veronesi ETS, spiega cosa sappiamo oggi sui danni delle e-cig e quali sono le strategie più efficaci per proteggere le nuove generazioni.

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