Domande & Risposte
Primi amori: a 16 anni il fidanzato viene in vacanza con noi?
Domanda
Mia figlia ha 16 anni e sta vivendo la sua prima grande storia d’amore con un compagno di classe. Sono contenta, la vedo felice e questo mi rallegra, ma ora ci ha posto davanti a un aut aut: se non facciamo venire il suo ragazzo in vacanza con noi, lei non parte. Mi sembra veramente eccessivo. La trovo una situazione decisamente prematura. Vorrei spiegarle il mio pensiero, ma non so come affrontare l’argomento senza ferirla. Lei cosa ne pensa? Ha qualche consiglio?
Cara Franca, innanzitutto voglio rassicurarla: le emozioni che sta provando sono del tutto legittime e soprattutto molto comuni tra i genitori che si trovano a navigare le acque tumultuose dell’adolescenza dei propri figli. Vedere la propria bambina che cresce, che sperimenta il primo grande amore e che sposta il baricentro dei suoi affetti al di fuori delle mura domestiche è un passaggio tanto naturale quanto potenzialmente destabilizzante.
È una ricerca di autonomia
Quello che sua figlia sta manifestando con il suo “aut aut” non è un semplice capriccio, ma probabilmente un classico comportamento di opposizione e di ricerca di autonomia, tipico dei sedici anni. A questa età, i ragazzi vivono i sentimenti con un’intensità totalizzante; per lei, in questo momento, stare lontana dal suo ragazzo, anche per poco tempo, equivale a un’eternità.
Non cedere ai ricatti…
Tuttavia, la sua sensazione che sia una richiesta prematura ha probabilmente senso. Introdurre un partner, per quanto importante, nella vacanza di famiglia, altera gli equilibri e impone responsabilità che forse né lei né voi siete ancora pronti a gestire. Da un punto di vista psicologico, la fermezza dei genitori in questi momenti non è un atto di crudeltà, ma un argine comprensibile. Gli adolescenti hanno bisogno di confini per sentirsi al sicuro, anche quando protestano vigorosamente contro di essi. Cedendo al ricatto del “se non viene lui, non vengo io”, rischierebbe di far passare un messaggio disfunzionale, ovvero che la manipolazione o le minacce sono strumenti validi per ottenere ciò che si vuole. Al contrario, questa è un’ottima occasione per insegnarle il valore del compromesso e del rispetto delle regole familiari.
… ma capire il suo punto di vista
Per affrontare l’argomento senza ferirla, il segreto probabilmente sta nel non sminuire ciò che prova. Se le dice che esagera o che è troppo giovane, si chiuderà a riccio. Cerchi invece di accogliere la sua felicità. Potrebbe iniziare il discorso dicendole che è felice di vederla così innamorata e che capisce perfettamente quanto le costerà stare lontana da lui. Subito dopo, però, spieghi il suo punto di vista parlando in prima persona, esprimendo i suoi bisogni e non i difetti di sua figlia: spieghi che per lei e suo marito la vacanza estiva rappresenta uno dei rari momenti dell’anno in cui potete stare insieme come famiglia, ritrovarvi e dedicarvi del tempo esclusivo, e che desiderate custodire questo spazio.
Proporre un’alternativa
Voglio provare a darle anche qualche consiglio pratico per gestire la conversazione e i giorni successivi. Le proponga un’alternativa concreta che non suoni come una punizione, ma come un’apertura verso la sua crescita. Ad esempio, potreste stabilire che il fidanzato venga a trovarvi solo per gli ultimi due giorni della vacanza, oppure potreste organizzarvi affinché, al vostro ritorno, lui possa passare un fine settimana da voi a Venezia. In questo modo le dimostrerà che non è “contro” la sua storia d’amore, ma che sta semplicemente tutelando il tempo della famiglia.
Ricordi che se deciderà di non partire, pur di tenere il punto, non avrà fallito come madre. Avrà invece tenuto una posizione coerente. Molto spesso, una volta sbollita la rabbia della prima trattativa, i ragazzi scelgono comunque di seguire i genitori, scoprendo che un po’ di distanza può persino fare bene alla coppia, alimentando il desiderio e il racconto al ritorno. Sia la sua guida ferma e accogliente: ha probabilmente bisogno di una madre che sappia dirle di no con amore e comprensione.
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