Domande & Risposte

Merenda a scuola: come prepararne una buona e sana?

A cura di

Elena Scarpato

Pediatria

Pediatra, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze mediche traslazionali dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, membro del consiglio direttivo della Società italiana di pediatria (SIP)

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merenda scolastica con frutta, verdura a bastoncino e panino con formaggio che sorride

Domanda

Ho due figli che vanno alla scuola primaria: il maschio in quinta e la bimba in prima. Sono molto attratti dagli snack confezionati, ma io cerco sempre di mettergli nello zaino uno sputino sano. La frutta non ha molto successo e lo stesso vale per lo yogurt. Come posso preparare delle merende equilibrate per la pausa di metà mattina, che allo stesso tempo siano attraenti e gustose per loro?

Gloria, Firenze

Cara Gloria, il problema che segnala è molto comune, in quanto i packaging e il gusto degli snack confezionati sono specificamente studiati per risultare molto attraenti per i bambini. Tuttavia, è possibile trovare delle alternative più sane che siano ugualmente invitanti per i bambini.

Credo sia innanzitutto importante sottolineare che la merenda non deve sostituire un pasto, ma deve fornire una quantità moderata di energia per evitare che il piccolo arrivi al pranzo troppo affamato. 

Qualche proposta gustosa

Un’alternativa alla frutta e allo yogurt può essere rappresentata da una torta o dei muffin fatti in casa, avendo cura di non eccedere con la quantità di zuccheri e grassi, oppure da uno spuntino salato, composto da un piccolo panino, preferibilmente ai cereali o integrale, da farcire eventualmente con una crema a base di frutta secca, o ancora del parmigiano a cubetti associato a dei grissini. 

Coinvolgere i bambini nella scelta

Inoltre, può essere utile coinvolgere i bambini nella scelta e nella preparazione della merenda, magari proponendo due o tre opzioni e lasciando che siano loro a decidere cosa portare a scuola. Preparare un menù delle merende della settimana può aumentare la curiosità e l’accettazione. 

Grazie all’alternanza con gli snack salati, può essere più facile far accettare anche frutta e yogurt, magari proponendoli in combinazione (per esempio yogurt con aggiunta di frutta fresca in pezzi). 

Infine, ricordiamo che i gusti dei bambini si educano lentamente e che se un alimento viene rifiutato una volta, non significa che debba essere eliminato sempre. Possiamo riproporlo, in forma diversa, ma evitando forzature. La parola chiave deve essere quindi “varietà”. 

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