Domande & Risposte

Mangia sempre le stesse cose, come variare la sua dieta?

A cura di

Vittorio Scoppola

Pediatria

Pediatra all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, membro dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP)

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due bambini con peperoni a forma di cuore

Domanda

Mio figlio ha già 8 anni ma mangia sempre le stesse cose: pasta al pomodoro, pasta in bianco, pizza, finocchi e mele. Stop. Questo influisce anche sul peso, che è sempre al limite dei percentili. Fa sport, è attivo e sereno, ma mi preoccupa la scarsissima varietà degli alimenti che accetta. Come posso indurlo ad assaggiare e accettare nuovi cibi?

Anita, Grosseto

Aiutare un bambino a scoprire nuovi cibi richiede soprattutto pazienza e piccole strategie quotidiane. È del tutto normale che i bambini attraversino fasi in cui vogliono mangiare sempre le stesse cose: si chiama “neofobia alimentare” ed è una tappa evolutiva comune che tende a ridursi con la crescita.

Non fare pressione

Il primo consiglio è evitare qualsiasi pressione. Forzare un bambino a mangiare qualcosa produce l’effetto opposto: aumenta il rifiuto. Proponete invece il nuovo alimento accanto a cibi che già gradisce, senza commentare e senza insistere. I bambini hanno bisogno di vedere un cibo nuovo anche dieci o quindici volte prima di accettarlo, quindi non scoraggiatevi ai primi rifiuti. Per esempio, potete mettere qualche pezzetto di zucchina nel piatto accanto alla pasta preferita: col tempo la semplice familiarità ridurrà la diffidenza.

Cucinare insieme

Coinvolgere vostro figlio nella preparazione dei pasti è un’altra strategia molto efficace. I bambini mangiano più volentieri ciò che hanno contribuito a creare. Coinvolgete il bambino nella scelta delle verdure o della frutta al mercato, lasciatelo lavare le verdure, mescolare gli ingredienti o decorare il piatto. Preparare insieme una pizza, per esempio, può essere l’occasione per fargli scegliere un ingrediente nuovo da provare.

Piccoli cambiamenti

Un trucco utile è partire dai cibi che già piacciono e modificarli gradualmente. Se vostro figlio adora la pasta al pomodoro, potete aggiungere un po’ di carota grattugiata nel sugo, quasi invisibile ma presente. Questo crea un “ponte” verso sapori nuovi senza stravolgere le abitudini.

Niente ricatti o punizioni

Ricordate che i bambini imitano i genitori: se vi vedono assaggiare tutto con piacere, saranno più curiosi. Evitate di usare premi o punizioni legati al cibo, come “se mangi le verdure avrai il dolce”, perché questo crea un rapporto negativo con alcuni alimenti. Non preparate pasti alternativi se rifiuta qualcosa: offrite lo stesso menu a tutta la famiglia e ignorate i “no” con serenità.

Ogni bambino ha i suoi tempi. Se le difficoltà persistono a lungo o notate perdita di peso, consultate il pediatra per un confronto.

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