Domande & Risposte
Libri e fumetti, perché mio figlio non è interessato?
Domanda
Sono il papà di un bimbo di quinta elementare. Vedo mio figlio troppo interessato a dispositivi elettronici e televisione, mentre non prende mai in mano un libro. Eppure alla sua età io leggevo tanto… anche solo i fumetti! Come posso fare per incuriosirlo e fargli capire che la lettura è importante?
Gentile Fabrizio, grazie per la sua domanda: è una preoccupazione molto comune, e ampiamente comprensibile. Molti genitori oggi si ritrovano a pensare: “alla sua età io leggevo di più”. Ma è importante ricordare che i bambini di oggi crescono in un ambiente totalmente diverso, ricco di stimoli digitali che catturano facilmente l’attenzione. Non si tratta quindi di “togliere” qualcosa, ma di aiutare i bambini a trovare un equilibrio.
Non deve essere un obbligo
La cosa più importante da cui partire è la relazione. Il piacere per la lettura non nasce da un obbligo, ma da un’esperienza condivisa e positiva. Non esiste una strategia valida per tutti: ogni bambino è diverso, e lei è la persona che conosce suo figlio meglio di chiunque altro.
Dosare i dispositivi digitali
I dispositivi digitali fanno parte della nostra vita quotidiana e non è realistico eliminarli. Però possiamo usarli in modo più consapevole: ad esempio guardando insieme contenuti di qualità, commentandoli, facendo domande, trasformando quel momento in uno scambio. Quando possibile, meglio privilegiare attività che coinvolgano attivamente il bambino, invece di lasciarlo in una fruizione passiva. Allo stesso tempo, è utile dare dei limiti chiari: per un bambino della scuola primaria, può essere una buona regola non superare circa un’ora al giorno di schermo, cercando di mantenere una certa qualità in quel tempo.
Dare l’esempio a casa
Un altro aspetto fondamentale è l’esempio. I bambini osservano molto più di quanto ascoltino: vedere un genitore che legge, anche solo un giornale o una rivista, manda un messaggio forte. Parlare di ciò che si legge, condividere una storia o una curiosità, rende la lettura qualcosa di vivo.
Creare l’ambiente giusto
Può aiutare anche rendere la casa un ambiente “amico della lettura”: lasciare in giro libri, fumetti, materiali per disegnare, proporre giochi di parole, leggere insieme qualcosa di divertente, come barzellette o storie brevi, per iniziare. La lettura a voce alta, in particolare, può aiutare non solo a invogliare alla lettura, ma anche a rafforzare il legame d’affetto e la tendenza al dialogo in casa.
Scoprire ciò che gli piace
Infine, provi a partire da ciò che interessa davvero a suo figlio. Non importa da dove si comincia: fumetti, storie illustrate, libri su argomenti che lo appassionano… sono tutte porte d’ingresso valide. L’obiettivo non è farlo leggere “per forza”, ma aiutarlo a scoprire che leggere può essere un piacere.
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