Domande & Risposte
Di notte ho spesso i crampi: da cosa dipende?
Domanda
Ho 50 anni, spesso di notte mi svegli per crampi improvvisi alle gambe. Mi succede durante tutto l’anno ma in questo periodo più di frequente. Da che cosa potrebbe dipendere? Dovrei integrare l’alimentazione in modo particolare?
Caro lettore, i crampi notturni alle gambe sono un disturbo molto comune, soprattutto dopo i 50 anni. Si stima che fino al 60% degli adulti ne abbia sofferto almeno una volta e che circa una persona su tre, superata questa età, li sperimenti con una certa regolarità. Sebbene possano essere molto dolorosi e interrompere il sonno, nella grande maggioranza dei casi si tratta di un fenomeno benigno, non legato a malattie importanti.
Ad oggi, le cause non sono ancora completamente chiarite. Sappiamo che i crampi notturni non dipendono tanto dal muscolo in sé, quanto dal modo in cui i nervi ne regolano la contrazione. Con l’avanzare dell’età i muscoli tendono gradualmente a perdere tono ed efficienza e i meccanismi che ne regolano la contrazione diventano più sensibili. Questo può favorire la comparsa di contrazioni involontarie e dolorose, soprattutto durante il sonno.
Le cause più comuni
Alcune condizioni possono aumentare la probabilità che i crampi si presentino. Tra queste c’è il caldo estivo: con la sudorazione si perdono liquidi e sali minerali e la disidratazione può facilitare la comparsa del disturbo. Anche la sedentarietà rappresenta un fattore di rischio, così come un’attività fisica particolarmente intensa o insolita, che può affaticare i muscoli e renderli più predisposti ai crampi nelle ore successive. In alcuni casi possono contribuire anche alcuni farmaci, tra cui diuretici, statine e altri medicinali comunemente utilizzati, motivo per cui è sempre opportuno riferire al proprio medico tutti i trattamenti in corso.
Che cosa fare per prevenirli
Le strategie che hanno dimostrato maggiore efficacia nel prevenire la comparsa dei crampi sono spesso molto semplici e non richiedono farmaci o integratori.
- La prima è mantenere una buona idratazione durante tutta la giornata, soprattutto nei mesi più caldi o se si pratica attività fisica.
- È poi consigliabile svolgere regolarmente un esercizio fisico moderato, come una camminata, il nuoto o la bicicletta, evitando però sforzi eccessivi se non si è allenati.
- Un altro accorgimento particolarmente utile è dedicare qualche minuto, prima di coricarsi, allo stretching dei muscoli del polpaccio.
Che cosa fare per farli passare
Se il crampo compare durante la notte, è consigliabile non cercare di “resistere” al dolore, ma distendere il muscolo interessato. Nel caso del polpaccio, può essere utile tirare lentamente la punta del piede verso di sé, mantenendo la gamba distesa, e massaggiare delicatamente la zona fino a quando la contrazione si risolve. Nella maggior parte dei casi il dolore scompare nell’arco di pochi secondi o di qualche minuto, anche se una sensazione di indolenzimento può persistere per alcune ore.
I segnali da non sottovalutare
Sebbene nella maggioranza dei casi i crampi siano innocui, è importante non sottovalutare alcuni segnali. È opportuno rivolgersi al proprio medico se gli episodi sono molto frequenti, se compromettono regolarmente il riposo notturno o se si accompagnano a debolezza muscolare, formicolii persistenti, gonfiore delle gambe, cambiamenti del colore della pelle oppure dolore ai polpacci durante la camminata. In queste situazioni il medico potrà valutare se siano necessari alcuni esami del sangue o ulteriori accertamenti.
In conclusione, i crampi notturni sono un disturbo frequente e nella maggior parte dei casi non devono destare preoccupazione. Curare l’idratazione, mantenersi attivi e dedicare qualche minuto allo stretching prima di andare a letto rappresentano le misure più efficaci per prevenirli. Gli integratori di magnesio possono essere presi in considerazione, ma è bene sapere che le prove scientifiche sul loro beneficio sono ancora limitate e che non rappresentano una soluzione valida per tutti.
© Riproduzione riservata.
I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.
