Domande & Risposte

Caldo torrido: come proteggere i più piccoli?

A cura di

Vittorio Scoppola

Pediatria

Pediatra all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, membro dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP)

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bambino che si tuffa nella fontana per rinfrescarsi

Domanda

Ho un bimbo di 16 mesi e in queste giornate torride ho paura che soffra il caldo. Non riesce ancora a esprimersi e vorrei sapere come comportarmi per fare in modo che non si disidrati. Può darmi qualche indicazione?

Simona, Cabiate (CO)

Il caldo, ancora prima del sole, è il vero nemico estivo dei più piccoli. I neonati sudano poco, disperdono il calore con difficoltà e non possono comunicare la sete: per questo i gesti quotidiani dei genitori fanno la differenza. Ecco alcuni consigli pratici, prima generali per tutti i bambini, poi suddivisi per fasce d’età.

5 regole valide a ogni età

1 Orari giusti. Uscite di casa al mattino presto e dopo il tardo pomeriggio, evitando la fascia più calda della giornata (indicativamente dalle 11 alle 17). Mai, per nessun motivo e per nessuna durata, lasciare un bambino nell’auto parcheggiata: la temperatura nell’abitacolo sale in pochi minuti a livelli pericolosi per la vita.

2 Abbigliamento adeguato. Vestite il bambino con un solo strato di indumenti leggeri, di cotone o lino, di colore chiaro. In casa, nelle giornate molto calde, può stare anche solo con il body o il pannolino. Una regola pratica: al bebè serve al massimo uno strato in più rispetto all’adulto, e d’estate spesso nemmeno quello.

3 Attenzione alla carrozzina. Non copritela mai con teli, mussole o copertine per fare ombra: anche un tessuto leggero blocca la circolazione dell’aria e trasforma la carrozzina in una piccola serra, con un aumento rapido e pericoloso della temperatura interna. Meglio l’ombrellino parasole o la sosta all’ombra vera.

4 Ambienti freschi. Il condizionatore non è nemico dei bambini: impostato su 24–26 °C, con il flusso d’aria mai diretto sul piccolo, rende l’ambiente più sicuro nelle giornate di afa. Utile anche la funzione di deumidificazione. Il ventilatore va bene, purché non punti direttamente sul bambino.

5 Rinfrescare il corpo. Bagnetti tiepidi (non freddi) anche più volte al giorno, oppure spugnature su nuca, polsi e pieghe della pelle, aiutano il piccolo a disperdere calore.

Consigli pratici a seconda dell’età

0–6 mesi. È l’età della massima prudenza, perché la termoregolazione è immatura. Il bebè allattato al seno non ha bisogno di acqua aggiuntiva: basta offrire il seno più spesso, anche per poppate brevi, perché il latte materno è composto in gran parte di acqua e si adatta alle esigenze del bambino. Chi assume latte in formula può ricevere, su indicazione del pediatra, piccole quantità di acqua nelle giornate più calde. Controllate i pannolini: devono restare ben bagnati, almeno 5–6 al giorno.

6–12 mesi. Con l’inizio dello svezzamento si può e si deve offrire acqua frequentemente, a piccoli sorsi, senza aspettare che il bambino la chieda. Frutta e verdura di stagione ricche di acqua (anguria, melone, zucchine) sono ottime alleate. Continuano a valere tutte le regole su orari, abbigliamento e ambienti.

1–3 anni. I bambini che camminano e corrono, come il suo, producono più calore con il movimento e si dimenticano di bere, presi dal gioco. Offrite acqua attivamente e spesso, programmate pause all’ombra, privilegiate giochi d’acqua e attività tranquille nelle ore calde. Evitate bevande zuccherate, che non dissetano e affaticano la digestione.

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