Domande & Risposte

Polmonite: perché mi ammalo se sono vaccinato?

A cura di

Mariangela Elefante

Medicina generale

Medico di medicina generale a Bari, area Promozione di salute e Prevenzione della Società italiana di Medicina Generale

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disegno polmoni sani e malati

Domanda

Ho 62 anni e a gennaio di quest’anno ho avuto una brutta polmonite, che ho curato a casa. C’è voluto più di un mese per recuperare le forze perché mi ha lasciato uno strascico di stanchezza notevole, ma ora sto bene. Però mi chiedo: come mai non sono stato protetto dal vaccino anti-pneumococcico che avevo fatto l’anno scorso? E quando dovrò fare il richiamo? Premetto che sono fumatore…

Gianluca, Padova


Gentile Gianluca, per rispondere alla sua domanda vorrei iniziare chiarendo alcuni punti. Il vaccino antipneumococco protegge nei confronti delle infezioni causate da un batterio chiamato Streptococcus pneumoniae. È un microrganismo responsabile non solo di polmoniti, ma anche di altre gravi infezioni che possono colpire cuore, ossa, meningi. Questo batterio è circondato da uno strato esterno, la capsula, che lo riveste e la cui struttura varia creando diversi sierotipi. 

Un batterio, tanti sierotipi

Per essere più chiari, pur essendoci lo stesso batterio all’interno, l’involucro che lo riveste cambia, determinando anche una diversa risposta da parte delle nostre difese. Infatti, il sistema immunitario umano produce anticorpi proprio nei confronti della capsula, al variare della capsula cambiano gli anticorpi prodotti. Ad oggi si conoscono oltre 100 sierotipi di Streptococcus pneumoniae. I vaccini che abbiamo a disposizione funzionano nei confronti dei sierotipi di pneumococco più rilevanti, ma non verso tutti. 

Ci sono anche altri “colpevoli”

Un altro elemento da considerare è che per quanto lo Pneumococco sia il principale responsabile delle polmoniti, non va sottovalutato il ruolo che possono avere alcuni virus tra cui quello dell’influenza o quello del Covid, o altri batteri come lo Stafilococcus aureus. Anche l’influenza virale può complicarsi con una polmonite. A meno che lei non abbia fatto una effettiva ricerca dell’agente infettivo che ha causato la sua polmonite è difficile affermare con certezza chi sia stato il responsabile. Per cui prima di affermare che il vaccino non l’ha protetta, bisogna considerare alcuni elementi di incertezza. Primo: i vaccini antipneumococco proteggono nei confronti di alcuni sierotipi di Pneumococco ma non tutti. Secondo: dietro una polmonite possono celarsi diversi agenti infettivi.  

La copertura non è totale

Infine, i vaccini antipneumococco che abbiamo a disposizione sono estremamente sicuri e molto efficaci nel ridurre il rischio di infezione e delle sue complicanze, tuttavia nessuno di quelli a disposizione garantisce una copertura pari al 100 cento. La vaccinazione antipneumococco è raccomandata per tutti gli adulti sopra i 65 anni indipendentemente dalle patologie, mentre sotto i 65 vengono vaccinati adulti con particolari fattori di rischio come ad esempio il diabete mellito, le malattie croniche polmonari, le neoplasie.  Pertanto, dati i suoi 62 anni, immagino che lei rientri in una categoria a maggiore rischio per la quale è raccomandata questa vaccinazione. Se il vaccino non l’ha protetta dall’infezione, è anche vero che non ha avuto un decorso verso complicanze gravi e che la vaccinazione ha svolto quindi il suo compito specialmente nei confronti di un soggetto a rischio. 

Non serve il richiamo

Rispondere alla domanda sulla possibilità di fare o meno il richiamo è un po’ più difficile. Dipende innanzitutto dal vaccino che ha ricevuto. Infatti, per poter ampliare l’offerta vaccinale e offrire vaccini che coprissero i sierotipi più rilevanti, negli anni sono stati prodotti diversi vaccini antipneumococco. L’offerta vaccinale inoltre varia di regione in regione, con schemi di vaccinazione differenti. Per cercare di semplificare il più possibile posso dirle che nessuno dei due principali vaccini a disposizione oggi richiede un richiamo a distanza di tempo. Sono infatti vaccini da fare una volta per tutta la vita.  Tuttavia, in base al primo vaccino che si è ricevuto, è possibile che a distanza le venga proposto un vaccino antipneumococco diverso per poter ampliare la copertura nei confronti dei vari sierotipi. 

Il consiglio del medico di famiglia

Il suo medico di famiglia potrà verificare quale vaccino è stato usato precedentemente e se è appropriato offrirle la vaccinazione con uno diverso. Data la storia che ci ha raccontato, le raccomando di fare anche la vaccinazione antinfluenzale e anticovid ogni anno che, come le spiegavo, possono essere ugualmente causa di polmonite. Infine le consiglio di smettere di fumare: anche dopo tanti anni, dire addio alle sigarette è la scelta più efficace per ridurre subito il rischio di malattie e migliorare la qualità della vita. 

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