Vacanza: perché ti stanca invece di farti stare meglio

di Maura Prianti

La aspetti per mesi, la programmi nei minimi dettagli e la immagini come il momento in cui finalmente potrai ricaricare le batterie. Eppure, quando arriva la vacanza, non sempre ti senti davvero bene. Perché?

C’è chi continua a controllare le e-mail di lavoro, chi si sente sotto pressione per organizzare ogni giornata alla perfezione e chi, addirittura, si ammala proprio nei primi giorni di ferie. Non è solo una sensazione. Una ricerca realizzata da YouGov per Doctolib Italia su oltre mille italiani mostra che la vacanza, soprattutto per i più giovani, sta perdendo il suo ruolo di pausa rigenerante per trasformarsi in una vera e propria “performance”. E il risultato è che si torna a casa stanchi quasi quanto prima di partire. 

I giovani fanno più vacanze, ma si riposano meno

Il dato più sorprendente riguarda la fascia tra i 18 e i 34 anni. Il 90% dichiara di andare in vacanza durante l’estate, contro il 72% degli over 55. Eppure, al rientro, solo il 39% dei giovani afferma di sentirsi davvero riposato sia fisicamente sia mentalmente. Tra gli over 55 la percentuale sale al 61%. Non solo. Quasi un giovane su due (45%) racconta di aver accusato un malessere nei primi giorni di ferie, probabilmente a causa dello stress accumulato durante l’anno o del brusco cambiamento di ritmo. 

Quando anche la vacanza diventa una prestazione

Perché è così difficile rilassarsi? Una delle spiegazioni è il peso dei social network. Secondo l’indagine, il 70% dei giovani ammette di sentirsi influenzato da Instagram, TikTok e dagli altri social nella scelta della meta, delle esperienze da vivere e persino nel modo di raccontare le proprie ferie. La vacanza rischia così di diventare qualcosa da mostrare agli altri più che da vivere per sé stessi. Come spiega Angela Persico, psicologa clinica e specialista in mindfulness di Doctolib: “per molti italiani la vacanza sta progressivamente perdendo la sua funzione rigenerante, trasformandosi in un’ulteriore fonte di stress organizzativo ed emotivo”. 

Lo stress comincia ancora prima di partire

In realtà il problema nasce molto prima della valigia. Quasi un italiano su due (47,1%) racconta che organizzare la vacanza è già fonte di stress. La preoccupazione principale riguarda il budget, indicato dal 38% degli intervistati, seguita dall’organizzazione del viaggio e dalla difficoltà di conciliare lavoro e ferie.

Per riuscire a concedersi qualche giorno di riposo, molti sono costretti a fare sacrifici economici durante l’anno, rinunciando a shopping, ristoranti, attività sportive e, in alcuni casi, persino a visite mediche non urgenti. 

Il lavoro non va mai davvero in ferie

Un altro ostacolo al riposo è la difficoltà di disconnettersi. Quasi il 70% degli italiani continua infatti a controllare email o messaggi di lavoro anche durante la vacanza. Oltre una persona su cinque ammette di non riuscire mai a staccare completamente e il 36% ha bisogno di almeno due giorni prima di smettere di pensare agli impegni lavorativi. Secondo la psicologa, questa situazione è favorita dalla continua reperibilità garantita dagli smartphone, che rende difficile spegnere davvero il “pilota automatico” del lavoro. 

Perché ci si ammala proprio in vacanza?

Ti è mai capitato di arrivare finalmente in ferie e svegliarti con mal di testa, raffreddore o un senso di estrema stanchezza? Questo fenomeno ha anche un nome: Leisure Sickness Syndrome, cioè la sindrome della malattia da tempo libero. Secondo la ricerca, interessa circa il 31% degli italiani. Quando lo stress cronico si interrompe improvvisamente, l’organismo abbassa il livello di allerta e può finalmente manifestare tutta la fatica accumulata nei mesi precedenti. Possono comparire mal di testa, dolori muscolari, spossatezza e persino sintomi influenzali. 

Come trasformare la vacanza in un vero momento di benessere

La soluzione, secondo gli esperti, non consiste nel cercare la vacanza perfetta, ma nel cambiare approccio.

Ridurre il tempo trascorso sui social, evitare di sentirsi obbligati a riempire ogni giornata di attività, concedersi momenti di silenzio e limitare il contatto con il lavoro sono strategie che possono aiutare a recuperare davvero energie. Ma soprattutto è importante non concentrare tutto il benessere in due settimane estive. Il vero segreto è imparare a inserire durante tutto l’anno piccole pause rigeneranti: un weekend senza impegni, una giornata lontano dagli schermi o anche solo un’ora al giorno dedicata esclusivamente a sé stessi. Solo così la vacanza tornerà a essere ciò che dovrebbe essere: un momento per ritrovare equilibrio, non un’altra occasione per sentirsi sotto pressione.

© Riproduzione riservata.

I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.