Domande & Risposte
Pianti prima di entrare in classe: quando diventa un problema?
Domanda
Mia figlia di 6 anni piange ogni mattina prima di entrare in classe da quando è iniziata la prima elementare lo scorso anno. È normale che continui anche quest’anno che è in seconda? Quando bisognerebbe preoccuparsi?
Gentile Cristina, è possibile che i pianti di sua figlia, che si ripresentano anche adesso, siano momenti normalissimi di crescita che molte bambine e bambini sperimentano all’età della sua bimba.
Ansia nel distacco
Sono momenti di angoscia nel distacco, si definiscono “crisi di riavvicinamento” che in realtà evidenziano l’evoluzione normale della crescita. Sua figlia non sta tornando indietro, anzi sta andando avanti con il suo sviluppo ed è un po’ bisognosa di coccole proprio perché si rende conto che sta crescendo rispetto al passato. “Ora che sono grande non mi faranno più le coccole, oppure riuscirò ad andare a scuola e fare tutto da sola? Mi sento un po’ sola in questo periodo e penso di non farcela.” Potrebbero essere questi i suoi pensieri e i suoi timori.
Non sono capricci
Tali paure, normali, fanno emergere i bisogni essere ancora riconosciuti anche “piccoli” e non solo grandi. Non sono capricci, o cambiamenti rispetto a prima, quando forse faceva tutto da sola e ora richiede attenzioni che prima non voleva!
Rassicurarli a casa
In questi casi possono essere sufficienti le routine giornaliere, le rassicurazioni anche con coccole e attenzioni, senza perdere la pazienza. A volte basta intensificare le attenzioni, stabilire le routine e coccolare un po’ di più per ottenere dei buoni risultati. È quindi uno scatto di crescita, che passa se si è rassicuranti rispetto ai bisogni della bimba: con le parole, le coccole, leggendo con lei e riservando anche poco tempo durante la giornata in cui si cerca di dare spazio alle necessità della piccola, sia da parte della mamma che del papà, la cui figura è anche molto importante per il senso di sicurezza che può trasmettere.
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