Domande & Risposte
Perdo più capelli del solito: è una cosa normale?
Domanda
Ogni anno a settembre perdo molti più capelli del solito. Quando li lavo o li pettino ne trovo ovunque e questo mi preoccupa parecchio. Ho paura di diventare calva, ma alcune amiche mi dicono che è normale e che succede a tutti dopo l’estate. È davvero così? Ci sono esami da fare o rimedi che possono aiutare?
Gentile Francesca, la risposta è sì: un aumento della caduta dei capelli tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è un fenomeno piuttosto comune. Non riguarda tutte le persone, ma è abbastanza frequente da essere osservato ogni anno negli ambulatori dei medici e dei dermatologi.
Per capire perché succede bisogna sapere che i capelli non crescono tutti contemporaneamente. Ognuno segue un proprio ciclo di vita: cresce per alcuni anni, poi entra in una fase di riposo e infine cade, lasciando il posto a un nuovo capello. È un processo del tutto naturale e continuo.
Un fenomeno temporaneo
Per motivi non ancora completamente chiariti, una quota maggiore di capelli tende a entrare nella fase di riposo durante i mesi estivi. Di conseguenza, la caduta diventa più evidente tra settembre e ottobre. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno temporaneo, destinato a ridursi spontaneamente nell’arco di alcune settimane.
Molti si chiedono se le estati sempre più calde possano favorire la caduta dei capelli. Al momento, però, non esistono prove scientifiche che dimostrino un legame diretto: la caduta stagionale è un fenomeno noto da tempo e sembra dipendere soprattutto dai naturali cicli di crescita del capello.
Osservare la chioma
Questo, però, non significa che ogni caduta di capelli sia “normale”. Il segnale più importante non è quanti capelli trova sul cuscino o nella spazzola, ma come appare la sua chioma. Se la perdita aumenta per qualche settimana ma il volume dei capelli rimane sostanzialmente invariato, è probabile che si tratti della classica caduta stagionale. Se invece nota un progressivo diradamento, una riga che si allarga, la coda che diventa sempre più sottile o zone del cuoio capelluto più visibili, allora è opportuno approfondire.
Anche la durata è un elemento importante. Una caduta più abbondante per uno o due mesi è generalmente compatibile con il ricambio fisiologico dei capelli. Se invece il problema persiste oltre questo periodo o tende ad aggravarsi, è consigliabile rivolgersi al medico.
Le cause della caduta
Le cause possono essere molte. Oltre alla normale caduta stagionale, possono influire:
- periodi di stress intenso,
- dimagrimenti importanti,
- interventi chirurgici,
- febbre elevata,
- alcune malattie,
- carenze nutrizionali,
- alterazioni della tiroide,
- cambiamenti ormonali.
Per questo motivo non esiste un esame da eseguire automaticamente in tutti i casi: gli accertamenti devono essere scelti in base alla storia della persona e alle caratteristiche della caduta.
Serve una diagnosi precisa
Anche per quanto riguarda i rimedi è bene fare attenzione. In commercio esistono numerosi prodotti che promettono di fermare rapidamente la caduta dei capelli, ma spesso le aspettative sono superiori ai risultati. Prima di iniziare trattamenti o assumere integratori è importante capire se esista davvero una carenza da correggere o una causa da trattare. In assenza di una diagnosi, il rischio è spendere soldi senza ottenere un reale beneficio.
Qualche consiglio pratico
Nel frattempo può essere utile seguire alcune semplici regole:
- evitare diete troppo restrittive,
- mantenere un’alimentazione equilibrata ricca di proteine, ferro e vitamine,
- trattare i capelli con delicatezza,
- evitare trattamenti aggressivi ripetuti.
Lavare frequentemente i capelli non aumenta la caduta: semplicemente fa cadere tutti insieme quelli che erano già arrivati alla fine del loro ciclo di vita.
Noi possiamo darle informazioni generali, ma è il medico curante la persona più adatta per valutare la sua situazione. Conoscendo la sua storia clinica potrà capire se si tratta della comune caduta stagionale o se sia opportuno richiedere alcuni esami o il parere del dermatologo.
Nella maggior parte dei casi la caduta dei capelli dopo l’estate è un fenomeno fisiologico e transitorio. Conoscere questo meccanismo permette di affrontarlo con maggiore serenità, senza sottovalutare però quei casi in cui, invece, è opportuno approfondire.
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