Domande & Risposte
Cistite, perché ritorna così spesso?
Domanda
Ho 25 anni e faccio equitazione da quando ne avevo 10. Da alcuni anni soffro di cistite: devo andare in bagno spesso, ho bruciore alla minzione e un senso di peso al basso ventre. Anche se il disturbo passa (a volte devo prendere un antibiotico) poi si ripresenta, in media ogni tre mesi. Come mai? Cosa posso fare per evitarlo? Ci sono strategie di prevenzione?
Gentile Giovanna, per prima cosa dobbiamo ricordare che la cistite è un’infiammazione acuta della vescica, in cui si raccolgono i liquidi di purificazione dell’organismo, eliminati poi all’esterno con l’urina (attraverso l’uretra). Vi è un’enorme differenza tra la cistite acuta e quella cronica recidivante, di cui a quanto leggo soffre lei.
Colpa di un batterio intestinale
Si parla di cistite recidivante (cioè che ritorna spesso), infatti, quando si verificano più di 3-4 episodi in un anno. Perché si arriva a questo? Perché, quando si verifica il primo episodio di cistite acuta, non viene curato in maniera sufficiente o addirittura trascurato. In questo caso alcuni ceppi di batteri possono rimanere all’interno della vescica, dove aderiscono e penetrano dentro le cellule del suo tessuto interno (urotelio), e qui si moltiplicano. Tra questi batteri l’Escherichia coli è il protagonista assoluto: il responsabile è lui nel 90% dei casi. In percentuale variabile poi possono essere coinvolti altri batteri, come per esempio Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis o Proteus mirabilis (l’urinocoltura con antibiogramma è l’esame specifico che può individuare il microrganismo responsabile). In concomitanza con fattori particolari (quali il freddo, i rapporti intimi, una sciata, una cavalcata), o se la funzionalità intestinale è irregolare si scatena un altro episodio di cistite con il nostro ospite già presente.
Devo dire, cara Giovanna, che la cistite è una condizione femminile molto frequente (una donna su due la contrae almeno una volta nella vita), ma ha un impatto sostanziale sulla qualità della vita con sintomi come: dolore sovrapubico, senso di peso al basso ventre, bruciore a urinare (disuria), necessità di farlo spesso, urine torbide e qualche volta maleodoranti.
Non scordarsi di bere
La prima cosa da fare è idratarsi in maniera adeguata, con bevande tiepide, usando qualche tisana a base di malva, prodotti fitoterapici a base di mirtillo rosso e, se necessario, ricorrendo agli antibiotici, a base di fosfomicina o furantoina (sempre prescritti dal medico). È importante invece non utilizzare le cefalosporine né gli antibiotici ad ampio spettro, che vanno a distruggere il nostro microbiota intestinale compromettendo anche il sistema immunitario. Onestamente le dico che, di fronte a una cistite recidivante come la sua, l’obiettivo è quello di ridurre al minimo gli episodi, fino a ottenere una lunga tregua. Qual è allora la strategia migliore da adottare?
Quattro cose da sapere
Prima di tutto controllare l’equilibrio ormonale: con un consulto ginecologico si potrà verificare se il ciclo è regolare ed eventualmente se l’anticoncezionale che si assume è ancora adeguato. Secondo: se la distanza tra l’orifizio vaginale e l’ano è più ridotta del normale (favorendo così il passaggio dei batteri), potrebbero esserci un ipertono e una iperattività dei muscoli del pavimento pelvico. In questo caso consiglio di affidarsi a uno specialista per rieducare questi muscoli (con tecniche specifiche di rilassamento). Terzo: come sta il suo intestino? È importante riferire al medico disturbi in apparenza banali che possono indicare una disbiosi intestinale: gonfiori addominali persistenti, accompagnati da episodi di diarrea alternati a stitichezza. Anche questa condizione infatti facilita il passaggio dei batteri. Quarto ma non ultimo, lo stile di vita: evitare un uso eccessivo di carboidrati e zuccheri (che aiutano la proliferazione batterica), limitare gli alcolici, rispettare i tempi dei pasti, dedicare il giusto tempo al riposo.
Le precauzioni per chi va a cavallo
Veniamo ora al suo bellissimo sport, l’equitazione. Se l’episodio di cistite è collegato a questa attività, ecco alcune raccomandazioni: urinare prima e dopo la cavalcata; subito dopo provvedere all’igiene intima e al cambio della biancheria. La vicinanza all’ano e la brevità dell’uretra nella donna, insieme all’iperattività dei muscoli del pavimento pelvico, favoriscono la risalita dei batteri verso la vescica. Se tutto questo non è stato sufficiente, nell’immediato, ricorrere alle proprietà del flavossato e del propifenazone sostanze dotate di azione antispastica, analgesica e antinfiammatoria. Come prevenzione consiglierei cure di fondo con prodotti a base mirtillo rosso, D-mannosio, uva ursina, zinco, per almeno sei mesi.
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