Domande & Risposte
Diventare genitori: quali esami bisogna fare prima?
Domanda
Siamo una coppia giovane che ha deciso di diventare una famiglia. Prima di affrontare una gravidanza, quali sono gli esami necessari per entrambi? Ci sono regole di vita (abitudini, alimentazione ecc.) che dovremmo seguire per preservare la salute del nascituro (o della nascitura)?
Questo è un tema molto importante perché la decisione di avere un figlio è uno dei momenti più importanti nella vita di una coppia. Spesso, però, quando si inizia a cercare una gravidanza, ci si concentra solo sul test positivo dimenticando che esiste una fase preziosa: la preparazione al concepimento.
Tre mesi prima, fare una visita
Si tratta della cosiddetta “visita preconcezionale”, che permette di valutare lo stato di salute di entrambi i partner, individuare eventuali fattori di rischio e adottare fin da subito comportamenti che favoriscono una gravidanza serena e la nascita di un bambino sano. Andrebbe eseguita almeno tre mesi prima di cercare il bimbo.
Per lei: il controllo dal ginecologo
Prima di iniziare la ricerca di una gravidanza è consigliabile una visita ginecologica completa con ecografia transvaginale.
Durante la visita viene anche raccolta l’anamnesi familiare e personale (remota e prossima) oltre a una serie di informazioni dettagliate sulla salute di entrambi i partner.
La visita – con eventuale Pap test o tampone vaginale – ha lo scopo di controllare la salute degli organi interni ginecologici e diagnosticare eventuali miomi, polipi, cisti o patologie come endometriosi, malformazioni, alterazioni delle tube.
Gli esami richiesti
Viene poi richiesta una serie di esami, tra i più frequenti troviamo:
– emocromo completo
– emogruppo sanguigno e fattore Rh
– elettroforesi emoglobine
– glicemia
– funzionalità tiroidea (TSHr)
– dosaggio della vitamina D (è importante per la fertilità che il suo valore nel sangue sia nei range di normalità)
– sierologie per rosolia, toxoplasmosi e CMV
– screening per epatite B, epatite C, HIV e sifilide secondo le indicazioni del medico
– Pap test o HPV test se non aggiornati
– eventuale tampone vagino-cervicale completo
– ecografia mammaria se non è stata effettuata di recente (o mammografia in base al caso e alla età)
– in presenza di cicli irregolari, età superiore ai 35 anni o precedenti difficoltà riproduttive, il ginecologo può inoltre richiedere una valutazione della riserva ovarica attraverso il dosaggio dell’AMH ed ecografia con conta dei follicoli antrali.
Per lui: il controllo dall’urologo
La salute riproduttiva maschile è importante quanto quella femminile. Circa la metà dei casi di difficoltà nel concepimento coinvolge infatti anche l’uomo. Prima di cercare una gravidanza può essere utile una visita urologica, soprattutto in presenza di:
– varicocele (dilatazione anomala delle vene dei testicoli)
– interventi chirurgici testicolari
– infezioni genitali pregresse
– difficoltà sessuali
– familiarità per infertilità.
Lo spermiogramma
In alcuni casi il medico può consigliare uno spermiogramma, esame semplice e non invasivo che valuta numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.
Integrare subito l’acido folico
Se esiste una raccomandazione valida per tutte le donne che desiderano una gravidanza, è l’assunzione di acido folico. L’integrazione dovrebbe iniziare almeno 3 mesi prima del concepimento e proseguire durante il primo trimestre di gravidanza. L’acido folico contribuisce infatti a ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida. Molte gravidanze vengono scoperte quando lo sviluppo embrionale è già iniziato: per questo è importante non aspettare il test positivo per iniziare l’integrazione.
Come modificare la dieta
Una corretta alimentazione dovrebbe iniziare prima della gravidanza, ma è importante ricordare che non bisogna mangiare per due.
La dieta ideale dovrebbe essere ricca di:
– verdura a km zero e frutta fresca di stagione
– proteine di qualità
– carboidrati di qualità
– grassi “buoni” come olio extravergine d’oliva, avocado, olio di cocco, frutta secca.
È invece opportuno evitare:
– cibi ultra-processati
– bevande zuccherate
– eccesso di zuccheri
– alcol.
Anche il peso corporeo gioca un ruolo importante: sia il sottopeso sia il sovrappeso possono influenzare fertilità e andamento della gravidanza.
Stop a fumo e alcol
Il fumo riduce la fertilità sia femminile sia maschile e aumenta il rischio di complicanze ostetriche.
Anche il consumo di alcol dovrebbe essere sospeso già nella fase di ricerca della gravidanza. Non esiste infatti una quantità di alcol considerata sicura durante la gestazione.
Dormire bene e fare sport
L’esercizio fisico regolare migliora il metabolismo, il benessere cardiovascolare e la qualità della vita.
Non servono allenamenti estremi: camminata veloce, nuoto, bicicletta, yoga o attività aerobica moderata rappresentano ottime scelte.
Anche il sonno è fondamentale: dormire poco o male può influenzare equilibrio ormonale e fertilità.
Quando è utile una consulenza genetica?
In alcune situazioni può essere opportuno eseguire uno screening genetico preconcezionale. In particolare in caso di:
– familiarità per malattie ereditarie
– precedenti gravidanze con anomalie genetiche
– consanguineità
– appartenenza a popolazioni con elevata frequenza di specifiche patologie genetiche.
La consulenza genetica consente di valutare il rischio riproduttivo della coppia e scegliere eventuali approfondimenti.
Prepararsi a una gravidanza non significa medicalizzare un evento naturale, ma prendersi cura della propria salute e di quella del futuro bambino fin dal primo momento.
Una visita preconcezionale, esami mirati, uno stile di vita sano e l’assunzione di acido folico rappresentano strumenti semplici ma estremamente efficaci per affrontare con maggiore serenità il percorso verso la genitorialità.
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