Domande & Risposte
Diarrea del viaggiatore, quali farmaci portare in viaggio?
Domanda
Quest’estate farò una vacanza in moto con il mio fidanzato, tra Grecia e Turchia. Sono preoccupata per eventuali infezioni gastrointestinali che potrebbero sorprenderci durante il viaggio. Quali trattamenti preventivi potremmo fare e quali farmaci è utile mettere nel bagaglio in caso di emergenza?
Cara Marion, quando si viaggia in Paesi con abitudini alimentari, standard igienici e condizioni climatiche diverse dalle nostre è ragionevole pensare anche alla salute dell’intestino. La cosiddetta “diarrea del viaggiatore” è infatti il problema sanitario più frequente tra chi si reca all’estero, soprattutto in alcune aree del Mediterraneo orientale, del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa.
Un’infezione che può rovinare la vacanza
Con questa espressione si indica una forma di gastroenterite acuta, cioè un’infezione dell’apparato digerente causata da batteri, virus o parassiti presenti in alimenti o bevande contaminati. I sintomi possono comprendere diarrea, crampi addominali, nausea, vomito, febbre e malessere generale. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo autolimitante, che si risolve in pochi giorni, ma durante una vacanza può comunque compromettere programmi e spostamenti.
La prima regola di prevenzione
La prevenzione comincia soprattutto a tavola. Il consiglio più importante è seguire la regola ormai classica del “cuocilo, sbuccialo oppure lascialo perdere”. È preferibile consumare cibi ben cotti e serviti caldi, evitare carne, pesce o frutti di mare crudi, fare attenzione ai buffet lasciati a temperatura ambiente per molte ore e privilegiare frutta che possa essere sbucciata personalmente. Anche le verdure crude e le insalate meritano prudenza, perché possono essere state lavate con acqua contaminata.
Per quanto riguarda le bevande, è consigliabile utilizzare acqua in bottiglia sigillata oppure bevande confezionate. Attenzione anche al ghiaccio, che può essere preparato con acqua non sicura. Un’abitudine spesso sottovalutata è quella di lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone, oppure utilizzare gel idroalcolici quando non è possibile farlo. Molte infezioni intestinali si trasmettono infatti attraverso le mani contaminate.
Fare attenzione con gli antibiotici
Riguardo la tua domanda su farmaci o integratori da assumere preventivamente, le attuali raccomandazioni internazionali non consigliano l’uso routinario di antibiotici prima o durante il viaggio per prevenire la diarrea del viaggiatore. Sebbene possano ridurre il rischio di ammalarsi, il loro impiego indiscriminato favorisce la comparsa di batteri resistenti agli antibiotici e può alterare l’equilibrio della flora intestinale. Per questo vengono riservati solo a situazioni particolari e a persone con specifiche condizioni di salute. Anche per quanto riguarda probiotici e prebiotici, le evidenze scientifiche disponibili non consentono di raccomandarne l’uso sistematico come misura preventiva.
Ecco il kit di emergenza
Più utile è invece preparare un piccolo “kit di emergenza” da portare nel bagaglio per affrontare i problemi più comuni.
La prima cosa da non dimenticare sono le soluzioni reidratanti orali, cioè preparati contenenti acqua, sali minerali e zuccheri in proporzioni adeguate. In presenza di diarrea o vomito il rischio principale è infatti la disidratazione, favorita dal caldo estivo e dalle lunghe giornate trascorse in moto. Bere frequentemente piccole quantità di liquidi è spesso il trattamento più importante.
Può essere utile avere con sé anche un farmaco antidiarroico che riduce la motilità intestinale, indicato soprattutto quando la diarrea è lieve e impedisce di proseguire il viaggio. Questi prodotti possono alleviare rapidamente i sintomi, ma non devono essere considerati una cura dell’infezione. Inoltre vanno usati con cautela e sospesi se compaiono febbre elevata, sangue nelle feci o forte dolore addominale.
Un altro farmaco che può trovare posto nel bagaglio è un antipiretico-antidolorifico, utile in caso di febbre, dolori muscolari o malessere generale.
Prima della partenza può essere utile confrontarsi con il proprio medico sull’opportunità di portare con sé un antibiotico da utilizzare soltanto in caso di diarrea moderata o grave. Per le forme acquose senza febbre né sangue nelle feci può essere presa in considerazione la rifaximina, un antibiotico che agisce localmente nell’intestino e viene poco assorbito dall’organismo. Se invece compaiono febbre, forte malessere o sangue nelle feci, può essere necessario ricorrere ad antibiotici di diversa categoria, come quelli a base di azitromicina, che risultano più efficaci contro alcuni batteri responsabili delle forme più severe. In ogni caso questi farmaci non devono essere assunti preventivamente né utilizzati per semplici episodi di diarrea lieve.
Riconoscere in tempo i segnali
Durante il viaggio è importante sapere riconoscere i segnali che richiedono una valutazione medica. Occorre cercare assistenza se la diarrea è accompagnata da sangue nelle feci, febbre alta, vomito persistente che impedisce di bere, segni di disidratazione (bocca molto secca, scarsa produzione di urine, forte debolezza), oppure se i sintomi durano oltre una o due settimane. In questi casi potrebbe essere necessario identificare il microrganismo responsabile e impostare una terapia specifica.
In conclusione, non serve partire con una farmacia ambulante né assumere cure preventive particolari. Le misure più efficaci restano l’attenzione all’igiene alimentare, una buona idratazione e un piccolo kit ragionato per affrontare eventuali imprevisti. Buon viaggio!
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