Domande & Risposte
Camminare ogni giorno abbassa i livelli di colesterolo?
Domanda
Ho 48 anni e dai miei esami il colesterolo è risultato un po’ sopra la norma. So che l’attività fisica contribuisce ad abbassarlo e per questo cammino a lungo tutti i giorni. Ormai lo faccio da quasi un anno ma senza risultati. Come mai?
Gentile Lavinia, capisco la sua delusione. Dopo un anno di camminate è normale aspettarsi un miglioramento degli esami del sangue e, se questo non accade, viene spontaneo chiedersi se tutto quell’impegno sia servito davvero. La risposta è sì: continuare a camminare è una delle cose migliori che possa fare per la sua salute, anche se il colesterolo non è diminuito quanto sperava.
Da che cosa dipende il colesterolo
La prima cosa da sapere è che il colesterolo non dipende soltanto dall’attività fisica. Il suo valore è influenzato da molti fattori: l’alimentazione ha certamente un ruolo, ma contano anche la predisposizione genetica, l’età, il peso corporeo e alcune condizioni di salute. Per questo motivo non sempre chi ha il colesterolo elevato mangia in modo scorretto e, viceversa, non sempre uno stile di vita sano è sufficiente a riportare i valori nei limiti desiderati.
Attenzione a quello “cattivo”
Quando si parla di colesterolo, inoltre, è importante fare una precisazione. Oggi l’attenzione dei medici è rivolta soprattutto al colesterolo Ldl, spesso definito “colesterolo cattivo”, perché è la frazione che, quando è presente in eccesso, aumenta il rischio di infarto e ictus. Per questo motivo il medico non si limita a guardare il colesterolo totale riportato sul referto, ma valuta l’intero profilo lipidico.
Come deve essere la camminata
Anche il movimento merita una precisazione. Camminare ogni giorno fa benissimo, ma non conta soltanto la durata: è importante anche l’intensità. Un criterio semplice è il cosiddetto Talk Test: durante il cammino si dovrebbe riuscire a parlare, ma non a cantare. Se si riesce a cantare senza alcuna difficoltà, probabilmente il passo è troppo tranquillo per ottenere il massimo beneficio sul sistema cardiovascolare.
Naturalmente il movimento è solo uno degli strumenti a nostra disposizione. Seguire un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea, mantenere un peso adeguato, non fumare e controllare gli altri fattori di rischio sono tutti elementi che contribuiscono a proteggere cuore e arterie.
Serve una valutazione su misura
Un altro aspetto importante è che oggi non esiste un valore di colesterolo “giusto” uguale per tutti. L’obiettivo del colesterolo Ldl cambia in base al rischio cardiovascolare della persona. Età, pressione arteriosa, diabete, fumo, familiarità e altre condizioni vengono valutati insieme, perché due persone con lo stesso valore di Ldl possono avere obiettivi terapeutici diversi.
Per questo, se nonostante uno stile di vita corretto il colesterolo rimane elevato, non bisogna pensare di aver fallito. Significa semplicemente che è il momento di fare una valutazione più completa insieme al proprio medico, che potrà stabilire se sia sufficiente proseguire con le buone abitudini o se sia opportuno associare una terapia.
Noi possiamo offrirle informazioni generali per orientarsi, ma è il suo medico curante che conosce la sua storia clinica e può definire il percorso più adatto. Nel frattempo il mio consiglio è di non scoraggiarsi e, soprattutto, di non smettere di camminare. Anche se il colesterolo non è cambiato come sperava, l’attività fisica continua a proteggerla: riduce il rischio cardiovascolare, aiuta a controllare la pressione e la glicemia, migliora il tono dell’umore, mantiene in salute muscoli e ossa e favorisce un invecchiamento più sano. Il suo impegno, quindi, non è stato affatto inutile!
© Riproduzione riservata.
I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.

