Domande & Risposte
Calo del desiderio, da cosa dipende se c’è ancora l’amore?
Domanda
Ho 40 anni e negli ultimi mesi ho notato un calo del desiderio sessuale. Vivo una relazione soddisfacente da circa 15 anni, la vita intima con il mio compagno è stato sempre bella e appagante e mi dispiace molto non sentirmi più come prima. Da cosa può dipendere?
Gentile Manuela, credo di comprendere la sua preoccupazione: quando il desiderio cambia senza una causa evidente può essere destabilizzante, soprattutto in una relazione solida. Proverò a dare alcuni chiarimenti su questo tema che spesso mi viene presentato.
La prima causa può essere ormonale
Partiamo intanto da un concetto chiave che riguarda il desiderio: in quanto espressione della sessualità non è un fattore “fisso” nel tempo e può variare per diversi motivi, spesso combinati tra loro. Una delle cause più comuni è legata agli ormoni. Intorno ai 40 anni, sia uomini che donne possono attraversare cambiamenti graduali. Nelle donne, per esempio, la fase che precede la menopausa, nota per le modifiche che può apportare sulla sessualità, può iniziare anni prima; negli uomini può esserci una lieve riduzione del testosterone (l’ormone maschile per eccellenza). Anche condizioni come l’ipotiroidismo (rallentato funzionamento della tiroide) o altre alterazioni endocrine possono influire.
Stress e stanchezza non aiutano
C’è poi tutto l’aspetto psicologico ed emotivo: stress, stanchezza, carico mentale, preoccupazioni lavorative o familiari possono “spegnere” il desiderio anche se il rapporto di coppia è buono. A volte il corpo è semplicemente affaticato o la mente è troppo occupata.
Nel tempo la relazione evolve
Da non trascurare, anche se nel suo caso non dovrebbe avere impatto, la questione relazionale: con il tempo può cambiare la dinamica del desiderio (meno spontaneità, la routine, più bisogno di stimoli diversi). Questo non significa che ci sia un problema nel rapporto, ma che il tema desiderio può evolvere, diventando più responsivo, legato più che allo stimolo sessuale alla percezione di intimità affettiva.
Conta anche lo stile di vita
Non ultimo, possono esserci altri fattori medici o legati allo stile di vita che devono essere presi in considerazione, come per esempio l’utilizzo di alcuni farmaci (antidepressivi, ansiolitici, antipertensivi); la qualità del sonno; l’attività fisica (troppo poca o eccessiva); il tipo di alimentazione e il consumo di alcol; le eventuali condizioni come depressione o ansia, anche in forme lievi. Non conoscendo bene la sua storia ho provato a dare delle indicazioni generali che possono aiutare a riflettere e individuare eventualmente i fattori su cui andare ad agire. Se la situazione dovesse permanere nel tempo, le suggerisco il consulto con uno specialista sessuologo.
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