Alzheimer: la valutazione medica si può fare anche al telefono?
La diagnosi precoce dell’Alzheimer passa anche dalla possibilità di riconoscere tempestivamente eventuali difficoltà cognitive. In questa prospettiva arriva una nuova opportunità: una valutazione per telefono. I risultati di un nuovo studio
Una valutazione cognitiva per capire se si soffre di Alzheimer effettuata al telefono, pensata per individuare le persone che potrebbero avere bisogno di ulteriori approfondimenti. È l’idea alla base dello studio TBCS, realizzato dal Dipartimento di Neurologia e Laboratorio di Neuroscienze di Auxologico. Una soluzione che non sostituisce in alcun modo la visita in presenza con uno specialista, ma che vuol aiutare le famiglie che pensano di avere un malato di Alzheimer e che vivono lontano da un centro specialistico, dove poter avere una diagnosi certa.
Come funziona la valutazione telefonica
La ricerca ha coinvolto 81 persone con decadimento cognitivo lieve o demenza e 100 persone senza disturbi cognitivi. Attraverso un insieme di prove somministrate telefonicamente (domamnde, quiz, test e altro), i ricercatori hanno valutato diverse funzioni cognitive, tra cui memoria, attenzione, capacità di ragionamento, linguaggio e fluidità verbale, quelle che sono maggiormente attaccate dall’Alzheimer o da altre malattie neurodegenerative.
Risultati promettenti per l’Alzheimer
I risultati sono promettenti. La maggior parte dei partecipanti è riuscita a completare i test e quasi tutte le prove hanno distinto con elevata accuratezza le persone con disturbi cognitivi da quelle senza problemi. Inoltre, i risultati ottenuti al telefono sono risultati in linea con quelli delle tradizionali valutazioni effettuate in presenza e con il livello di autonomia nelle attività quotidiane.
Non sostituisce la visita specialistica
La valutazione telefonica, però, non sostituisce la visita neurologica né l’esame neuropsicologico completo. Può rappresentare piuttosto un primo strumento per individuare le persone che necessitano di ulteriori accertamenti. Questo può essere particolarmente importante quando si sospettano i primi segnali di Alzheimer o di altre forme di decadimento cognitivo, perché permette di orientare più rapidamente il paziente verso un percorso specialistico, che diventa fondamentale sia per la corretta gestione della malattia sia per gestirne gli sviluppi.

Un aiuto per il monitoraggio nel tempo
Un altro possibile vantaggio riguarda il monitoraggio nel tempo. Una valutazione effettuata a distanza può infatti favorire la continuità assistenziale e rendere più semplice seguire l’evoluzione delle capacità cognitive, soprattutto per le persone che incontrano difficoltà negli spostamenti, sia perché vivono lontane dall’ospedale di riferimento, sia perchè hanno altre malattie che impediscono loro di muoversi con facilità.
Più accessibilità per anziani e pazienti fragili
Il telefono può diventare così uno strumento prezioso soprattutto per gli anziani, per chi ha problemi di mobilità e per chi vive lontano dai centri specializzati. Riducendo alcune barriere geografiche, organizzative ed economiche, la valutazione cognitiva può essere avvicinata al paziente e alla sua famiglia. In particoalre, questo nuovo tipo di diagnosi potrebbe essere utile per chi vive nei piccoli centri o nei paesi di montagna dove spesso raggiungere un ospedale con un centro specializzato nell’Alzheimer implica spostamenti che possono durare anche molte ore e che non sono sempre facili da effettuare.
Lo studio di Auxologico
Lo studio TBCS è stato realizzato dal Dipartimento di Neurologia e Laboratorio di Neuroscienze di Auxologico e ha coinvolto Edoardo Nicolò Aiello, Federico Verde e Barbara Poletti, insieme a Beatrice Curti, Giulia De Luca, Arianna Moreschi, Alessio Maranzano, Vincenzo Silani e Nicola Ticozzi. La ricerca è stata condotta presso il Laboratorio di Neuroscienze di Auxologico, diretto dal professor Vincenzo Silani.
Uno strumento in più per individuare i disturbi cognitivi
La valutazione cognitiva telefonica non è quindi un’alternativa alla diagnosi specialistica dell’Alzheimer, ma può diventare un supporto per intercettare più facilmente le persone che hanno bisogno di approfondimenti. Un passo verso una valutazione più accessibile, soprattutto per chi vive lontano dai centri specialistici o ha difficoltà a raggiungerli.
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