Domande & Risposte

Pancia gonfia, perché accade anche se mangio poco?

A cura di

Tecla Mastronuzzi

Medicina generale

Medico di medicina generale a Bari, responsabile Macroarea Promozione della Salute e Prevenzione della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)

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donna perplessa con un palloncino gonfio al posto della pancia, sotto il maglione

Domanda

Da qualche mese ho la pancia gonfia quasi ogni sera, anche quando mangio pasti leggeri. Non ho dolore, ma il fastidio è notevole. Potrebbe trattarsi di un’intolleranza? Dovrei fare delle analisi?

Elena, Torino

Gentile Elena, il gonfiore addominale è un disturbo molto frequente e, contrariamente a quanto si pensa, nella maggior parte dei casi non è causato da un’intolleranza alimentare. È un sintomo, non una malattia: questo significa che può avere origini diverse e che la terapia dipende dalla causa. Ecco perché non esistono una dieta o un esame validi per tutti.

È un sintomo, non un disturbo

Tra le cause più frequenti ci sono la stitichezza, la sindrome dell’intestino irritabile e alcune abitudini alimentari. Anche mangiare troppo velocemente, consumare pasti molto abbondanti, bere bevande gassate o fare una vita particolarmente sedentaria può favorire la comparsa del gonfiore. Inoltre, l’intestino è un organo molto sensibile anche agli stati emotivi: periodi di stress o di particolare tensione possono modificare il suo funzionamento e accentuare il disturbo.

Il fatto che il gonfiore compaia soprattutto la sera è abbastanza comune. Durante la giornata, infatti, nell’intestino si accumulano fisiologicamente aria e gas prodotti dalla digestione e dalla fermentazione degli alimenti. Se il transito intestinale è rallentato o l’intestino è particolarmente sensibile, questa sensazione può diventare molto più evidente.

Non è detto che sia un’intolleranza

È comprensibile che il primo dubbio sia quello di un’intolleranza alimentare. Tuttavia eliminare dalla dieta latte, glutine o altri alimenti senza una diagnosi precisa raramente risolve il problema e può rendere l’alimentazione meno equilibrata. Esistono condizioni, come la celiachia o l’intolleranza al lattosio, che possono provocare gonfiore, ma devono essere sospettate sulla base della storia clinica e confermate con gli esami appropriati. Per questo motivo è bene evitare sia le diete “fai da te” sia i numerosi test per le intolleranze proposti al di fuori dei percorsi medici, che nella maggior parte dei casi non hanno un reale valore diagnostico.

Imparare ad ascoltarsi

Nell’attesa di una valutazione medica, può essere utile osservare il disturbo con un po’ di metodo. Annotare quando compare il gonfiore, se è associato a stitichezza o diarrea, se migliora dopo l’evacuazione o se è influenzato da particolari situazioni può fornire indicazioni preziose. Anche mangiare con calma, masticare bene, evitare pasti troppo abbondanti e fare una passeggiata dopo cena sono piccoli accorgimenti che, in molte persone, possono dare beneficio.

Quando andare dal medico

Ci sono però alcuni segnali che richiedono un approfondimento senza aspettare: perdita di peso non intenzionale, sangue nelle feci, anemia, febbre, dolore addominale importante, vomito persistente o un cambiamento recente e marcato delle abitudini intestinali.

Poiché il gonfiore è presente da alcuni mesi, il consiglio è di parlarne con il suo medico curante. È la persona che conosce la sua storia clinica, le eventuali terapie che assume e gli altri sintomi che possono orientare verso una causa piuttosto che un’altra. Sarà lui a valutare se siano sufficienti alcune modifiche dello stile di vita, se siano indicati esami mirati o se sia opportuno richiedere una visita specialistica.

Noi possiamo offrirle informazioni generali per orientarsi, ma è proprio il medico di famiglia che può trasformarle in un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato. Nella maggior parte dei casi il gonfiore addominale non è il segno di una malattia grave, ma è un disturbo che merita di essere compreso, perché solo individuandone la causa è possibile trovare la soluzione più efficace.

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