Domande & Risposte
Ciclo doloroso, si può curare senza farmaci?
Domanda
Sono una mamma in ansia. Mia figlia, di 13 anni, ha avuto circa sei mesi fa la prima mestruazione e il ciclo si presenta molto lungo e doloroso. Questo le comporta un notevole disagio, soprattutto a scuola, costringendola spesso a stare a casa, addirittura a letto. Come posso aiutarla? Ci sono rimedi naturali o integratori che possono alleviare il dolore, senza ricorrere per forza ai farmaci?
Gentilissima Clara, la ringrazio molto per questa lettera che mi permette di dare una risposta che può aiutare diverse mamme con le loro figlie. Intanto mi fa molto piacere che abbia sollevato un tema importante molto spesso sottovalutato: la maggior parte delle donne della famiglia, in questi casi, minimizza la questione con la frase “che sarà mai, anche io ho avuto il ciclo doloroso, è normale, va sopportato”. E invece no: la dismenorrea (termine scientifico che indica i crampi dolorosi che arrivano sempre durante la fase mestruale del ciclo) è un problema che non va preso sotto gamba, così come quello del flusso abbondante.
Gli integratori naturali
Andiamo con ordine: partiamo dal dolore legato alle mestruazioni. Per alleviare i crampi si possono utilizzare integratori a base di agnocasto e magnesio oppure di magnesio e zafferano (che funzionano molto bene anche sulla sindrome premestruale). Sono integratori che si assumono per bocca, generalmente 15 giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale fino ai primi giorni di flusso. Se i cicli sono irregolari possono essere presi anche per periodi più lunghi senza nessun rischio. Anche i vecchi rimedi come la borsa dell’acqua calda – o i più moderni presidi terapeutici scaldanti che si possono acquistare in farmacia – sono utili perché, grazie al calore, riescono a ridurre il dolore.
Tenere un diario
Per quanto riguarda invece il flusso mestruale abbondante le consiglio di tenere un piccolo diario con i giorni di ciclo e il numero di assorbenti cambiati, e consultare il pediatra o il ginecologo per capire se è una normale fase o non sia necessario fare ulteriori accertamenti, ed eventualmente valutare se sia indicato iniziare una terapia medica. Il flusso abbondante comporta una riduzione delle riserve di ferro, che non può essere compensata dalla sola terapia marziale (cioè dall’integrazione di ferro). Diversi farmaci, dalle “classiche” pillole anticoncezionali ai farmaci con solo progestinico, riescono a ridurre la quantità del flusso e aumentare così le riserve di ferro.
È una fase passeggera
Oltre ai problemi medici legati alla dismenorrea e ai flussi mestruali abbondanti lei solleva giustamente un altro aspetto importante: l’assenza da scuola e il non poter fare le normali attività, lo sport, vedere gli amici e così via, che sicuramente crea disagio. Mi sento però di rassicurarla su questo punto: generalmente dopo i primi due anni dal menarca (la prima mestruazione) la situazione si stabilizza. Nel caso ciò non accadesse però è bene consultare il pediatra o il ginecologo.
© Riproduzione riservata.
