Domande & Risposte

Meningite, i bambini corrono dei rischi?

A cura di

Silvia Ricci

Pediatria

Pediatra all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, membro del Consiglio direttivo della Società italiana di Pediatria (SIP)

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papà che sente la febbre della bimba con mano sulla fronte

Domanda

Sono il papà di un bimbo di 7 anni e una ragazzina di 12, entrambi vaccinati contro la meningite. L’esplosione della malattia in Gran Bretagna nel marzo scorso mi ha molto allarmato. Il vaccino garantisce ai ragazzi di non ammalarsi? Corriamo dei rischi anche qui in Italia?

Fabrizio, Perugia

Caro Fabrizio, capisco bene la sua preoccupazione, soprattutto quando si leggono notizie che parlano di meningite nei ragazzi.

È l’infiammazione delle meningi

Come sappiamo la meningite è una malattia infettiva rara, ma che diventa grave molto rapidamente, può essere purtroppo fatale o lasciare complicanze permanenti. Consiste nell’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La sua origine può essere virale (più frequente e benigna) o batterica (più seria, come quella dei casi inglesi, da meningococco), trasmessa attraverso le goccioline di saliva o il muco (tosse, starnuti).

I campanelli d’allarme

I segnali che devono far contattare subito un medico sono febbre alta associata a forte mal di testa, rigidità del collo, irritabilità o sonnolenza intensa e insolita. Anche la comparsa di macchie sulla pelle, che non scompaiono alla pressione, è un sintomo tipico. 

I vaccini sono efficaci

La cosa più importante – e positiva – è che oggi esistono vaccini molto efficaci contro tutte le forme batteriche più pericolose. Infatti, la vaccinazione è sicuramente lo strumento più efficace per prevenirla: con il vaccino si insegna al sistema immunitario dei bambini e ragazzi da chi difendersi. È quindi la protezione migliore di cui disponiamo. Fortunatamente i vaccini attualmente disponibili e utilizzati coprono i principali ceppi di meningococco responsabili delle infezioni invasive (ABCW e Y) e chi è vaccinato in modo adeguato ha un rischio enormemente più basso di sviluppare forme gravi, complicanze importanti o esiti permanenti.

In Italia la situazione è controllata

Per tranquillizzarla, in questo momento, in Italia, la situazione epidemiologica è considerata sotto controllo e non c’è nessuna indicazione di emergenza paragonabile a quella riportata in altri Paesi come il Regno Unito. Le autorità sanitarie, tuttavia, monitorano costantemente i casi e, se ci fossero segnali di aumento significativo, verrebbero immediatamente diffuse indicazioni precise.

Ricordarsi di fare i richiami

La cosa più utile da fare, a mio avviso, è verificare che il calendario vaccinale dei ragazzi sia aggiornato: il vostro pediatra di famiglia vi aiuterà in questo, ne sono sicura. È giusto che tutti i ragazzi e bambini abbiano la migliore protezione vaccinale possibile nei confronti del meningococco, compresi eventuali richiami consigliati oggi nell’adolescenza, perché questo permetterà di mantenere una buona protezione nel tempo. 

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