Domande & Risposte
Lubrificanti intimi, perché sono ancora un tabù?
Domanda
Ho 45 anni e da qualche mese ho iniziato a soffrire di secchezza vaginale. Oltre a essere un sito fastidioso, mi condiziona molto nei rapporti intimi, ma non ne ho ancora parlato con la mia ginecologa. Quali soluzioni potrei adottare? Un lubrificante vaginale potrebbe aiutarmi?
Cara Cinzia, spesso sottovalutato o guardato con imbarazzo, il lubrificante è in realtà un alleato fondamentale per la vita sessuale delle donne. Aiuta infatti a superare i fastidi fisici causati dalla secchezza vaginale e, al tempo stesso, i blocchi emotivi.
Non c’è relazione più stretta di quella tra il lubrificante e l’orgasmo femminile. Uno strumento fondamentale se si soffre di secchezza vaginale e finora si ha avuto un rapporto piuttosto negativo con il sesso. Perché il lubrificante ha anche questa funzione: aiutare a superare i personali blocchi emotivi verso la sessualità.
Un aiuto per l’intesa di coppia
Il lubrificante intimo è un validissimo aiuto per la vita di coppia ma anche per il rapporto personale che ogni donna ha con il sesso. A testimoniarlo anche un’indagine condotta dal Center for Sexual Health Promotion dell’Indiana University: il 70% delle donne coinvolte, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, ha dichiarato di provare più piacere proprio grazie al lubrificante. Mentre il 30% di usarlo anche come sex toy di coppia e il 60% durante l’autoerotismo. Insomma il lubrificante si scopre essere un alleato fondamentale.
Questi prodotti infatti sono utili proprio per permettere a tutte le donne, anche dopo la menopausa, di poter avere rapporti, senza vivere l’intimità con disagi o fastidi.
Formulazioni differenti
In differenti formulazioni, crema, gel o olio, i lubrificanti sono utili per migliorare o affrontare il problema della secchezza vulvo-vaginale. Ne esistono di diversi tipi e si dividono a base acquosa, oleosa e siliconica.
Quelli a base acquosa si sciolgono in acqua e sono solitamente compatibili con il preservativo, sono ben tollerati e hanno una durata d’azione limitata; gli oleosi invece sono più persistenti, ma non sono molto compatibili con il condom quindi possono creare delle irritazioni. Infine quelli a base siliconica sono di formulazione più recente e possono essere usati anche sotto la doccia perché sono piuttosto resistenti al contatto con l’acqua. Spesso però non sono compatibili con i sex toys, sempre a base siliconica, perché possono rovinarli.
Un rimedio valido contro la secchezza
Fondamentalmente il lubrificante è un grande sostegno quando si soffre di secchezza vulvo-vaginale. Molto spesso si manifesta con dolore, fastidio e disagi durante i rapporti sessuali. Sono tutti aspetti che possono anche portare a evitare i rapporti intimi per il dolore che si può manifestare anche nei giorni successivi ai rapporti. Non solo, ma a volte l’assenza di lubrificazione può portare all’insorgenza di cistiti da sfregamento o da traumatismo.
Dietro alla secchezza vaginale ci sono differenti cause, anche se la più comune è la menopausa. Nel suo caso potrebbe essere iniziata la fase della perimenopausa, che potrebbe durare anche diversi anni. In questa fase, infatti, il nuovo assetto ormonale, ovvero la diminuzione degli estrogeni, cambia negativamente la lubrificazione della vagina.
Altre cause di secchezza vaginale sono le amenorree ipogonadotrope, ad esempio nel caso in cui l’amenorrea sia legata da un disturbo alimentare (come nel caso dell’anoressia) che impedisce alla donna di mestruare perché non ha più una quota di estrogeni normale, ma più simili alla fase della menopausa o dell’infanzia.
Da non sottovalutare anche l’assunzione di estroprogestinici come pillole, anello e cerotto, tutti quei contraccettivi che si avvalgono degli estrogeni oltre che di progestinici, come in particolare le pillole a basso/bassissimo dosaggio.
Viceversa, metodi contraccettivi come la spirale progestinica, la spirale a rame o la pillola progestinica non causano questa problematica.
Alla base della secchezza vaginale anche alcune terapie a base di clomifene citrato, assunta da chi è in cerca di una gravidanza, l’allattamento, le terapie antidepressive, il diabete, la sindrome di Sjogren. Ma anche lo stress e la pressione psicologica che vive chi cerca una gravidanza che tarda a concretizzarsi.
Occhio alla scadenza
Sono diversi i tipi di lubrificanti in commercio e molti sono altamente compatibili con le pelli sensibili, quindi a basso tasso di reazione allergica. Personalmente consiglio sempre di prestare attenzione anche al packaging, alla scadenza, agli aromi e profumi che dovrebbero essere il più possibile naturali.
Qualche consiglio pratico
Un valido aiuto al lubrificante è rappresentato anche dai preliminari. Questi, così come tutte le pratiche e i comportamenti emotivi di avvicinamento fisico e psichico facilitano l’eccitazione, migliorando molto la lubrificazione intima.
È bene ricordare sempre che i lubrificanti vaginali non hanno un’azione spermicida. Per quello ci sono le creme, ma anche queste attualmente sono poco utilizzate per la loro scarsa efficacia contraccettiva dimostrata in passato.
Inoltre, chi sta cercando una gravidanza deve prestare molta attenzione alla scelta del lubrificante, perché questo deve avere un’azione compatibile con la vita degli spermatozoi. Sempre meglio chiedere consiglio al farmacista.
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