Domande & Risposte
Gravidanza: se i globuli bianchi sono alti c’è da preoccuparsi?
Domanda
Sono al quinto mese di gravidanza e dalle ultime analisi e, dalle ultime analisi, i valori dei globuli bianchi sono un po’ sopra la norma. Il mio ginecologo mi ha tranquillizzata, ma io sono moto in ansia. Davvero non ci sono rischi?
Cara Valeria, rispondo subito alla sua domanda, perché in effetti molte donne si allarmano quando leggono gli esami del sangue e trovano i globuli bianchi sopra i valori di riferimento riportati sul referto. In realtà, nella maggior parte dei casi, questo aumento è una normale conseguenza della gravidanza e non rappresenta un pericolo né per la mamma né per il bambino.
È un fenomeno normale
La gravidanza è una condizione fisiologica unica, durante la quale l’organismo materno deve adattarsi alla presenza del feto. Il sistema immunitario si modifica profondamente per permettere la convivenza tra madre e bambino.Tra queste modificazioni rientra l’aumento dei globuli bianchi, in particolare dei neutrofili, le cellule coinvolte nella difesa contro batteri e processi infiammatori. Questo fenomeno prende il nome di “leucocitosi fisiologica gravididica”.
Aumentano i neutrofili…
Nelle donne non incinte il numero di globuli bianchi è generalmente compreso tra 4.000 e 10.000 cellule per microlitro. Durante la gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre, il sistema immunitario va incontro a modificazioni fisiologiche tra cui questa. Nei nove mesi possono essere considerati normali valori anche di 12.000-15.000/µL, e talvolta persino superiori. L’aumento riguarda soprattutto i neutrofili, che rappresentano la prima linea di difesa contro le infezioni batteriche.
… gli altri restano stabili
Gli altri tipi di globuli bianchi possono invece rimanere stabili o subire variazioni minime, e sono i seguenti:
- linfociti: sono coinvolti nella risposta immunitaria antivirale e nella produzione di anticorpi;
- monociti: partecipano alla rimozione di cellule danneggiate e alla regolazione dell’infiammazione;
- eosinofili: sono associati soprattutto a fenomeni allergici e parassitari;
- basofili: sono coinvolti nelle reazioni allergiche e infiammatorie.
Per questo motivo, quando si osserva una leucocitosi in gravidanza, è importante valutare anche la formula leucocitaria e non soltanto il numero totale dei globuli bianchi.
I sintomi da tenere d’occhio
Un aumento dei globuli bianchi merita ulteriori accertamenti se è associato ad altri sintomi come:
- febbre,
- brividi,
- disturboi urinari,
- tosse persistente,
- perdite vaginali anomale,
- dolore addominale,
- alterazioni significative degli altri parametri nel sangue.
In questi casi il medico può richiedere ulteriori esami per escludere infezioni urinarie, respiratorie o altre condizioni infiammatorie.
Se c’è un’infezione
Infatti in gravidanza possono accadere infezioni associate a leucocitosi, quali per esempio:
- cistite,
- batteriuria asintomatica (presenza di batteri nelle urine),
- pielonefrite (infezione batterica che raggiunge i reni),
- infezioni respiratorie,
- infezioni dentarie,
- alcune infezioni ginecologiche.
Solo il ginecologo può leggere gli esami
In conclusione, trovare i globuli bianchi leggermente elevati al quinto mese di gravidanza è un molto comune e, nella maggior parte dei casi, del tutto normale. Il dato va sempre interpretato nel contesto clinico generale, considerando sintomi, settimana gestazionale e formula leucocitaria. Per questo motivo, se il ginecologo che segue la gravidanza ha visionato gli esami e l’ha rassicurata, non c’è motivo di allarmarsi.
L’errore più frequente è confrontare i propri valori con quelli di una donna non gravida: durante la gravidanza il corpo cambia, e cambiano anche molti dei parametri considerati normali.
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