Domande & Risposte
Bonus psiconcologia, come si ottiene?
Domanda
Ho letto con interesse del nuovo Bonus Psiconcologia della Regione Lazio. Avendo un familiare stretto che sta affrontando un percorso oncologico, vorrei capire meglio a chi spetta esattamente il contributo e se la domanda debba essere inoltrata tramite il portale regionale o direttamente alla Asl di appartenenza. Ci sono dei limiti di reddito specifici per accedere a questo supporto psicologico fondamentale?
Caro Marco, la sua domanda tocca un aspetto fondamentale dell’assistenza oncologica di oggi: il cancro non colpisce solo il corpo, ma scuote profondamente l’equilibrio psichico, emotivo e relazionale sia del paziente sia di tutta la famiglia che gli sta accanto.
Una nuova disciplina
La psiconcologia è la disciplina che si occupa proprio di questo delicato incrocio tra malattia tumorale e dimensione psicologica. Il suo obiettivo è migliorare la qualità della vita attraverso un sostegno emotivo, cognitivo e sociale personalizzato, fin dalle prime fasi del percorso (ho scritto un libro proprio su questo tema).
Un aiuto per pazienti e famiglie
Integrare precocemente il supporto psicologico non solo riduce in modo significativo i sintomi di ansia e depressione, ma migliora anche l’aderenza alle terapie mediche e la percezione complessiva del cammino di cura. Al contrario, un disagio psicologico lasciato senza aiuto può rendere il percorso ancora più pesante e faticoso
Come funziona nel Lazio
In questo contesto, la Regione Lazio ha introdotto una misura molto innovativa chiamata Bonus Psiconcologia, che prevede un contributo fino a 1.200 euro per un ciclo iniziale di 16 sedute di psicoterapia, estendibili fino a 32 secondo le necessità cliniche. Ho scelto di aderire personalmente a questa iniziativa perché sono convinto che nessuno debba rinunciare al sostegno psicologico per motivi economici. Il bonus è rivolto sia al paziente con diagnosi oncologica, sia ai familiari e ai caregiver, riconoscendo che la malattia coinvolge l’intero nucleo affettivo. Per accedervi è necessario avere un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 40.000 euro e risiedere o essere domiciliati nella Regione Lazio da almeno sei mesi. La domanda si presenta online sul portale dedicato, tramite Spid o Carta d’identità elettronica (Cie). Dovrà allegare il certificato di esenzione per patologia oncologica, quello con il codice 048 rilasciato dalla ASL. Una volta approvato il contributo, potrà scegliere il professionista tra gli psicoterapeuti iscritti all’elenco apposito, tutti con esperienza specifica in ambito oncologico. Sebbene questo bonus sia specifico del Lazio, esistono opportunità simili anche nel resto d’Italia.
Anche nel resto d’Italia
A livello nazionale è attivo il Bonus Psicologo gestito dall’Inps, che per il 2026 prevede un contributo fino a 1.500 euro a seconda dell’Isee. Inoltre molte regioni attivano periodicamente fondi propri o collaborano con le associazioni del terzo settore per integrare il supporto psiconcologico nei percorsi di cura ospedalieri.
Non avere paura di chiedere un sostegno
La invito con tutto il cuore a non aspettare che il peso emotivo diventi insostenibile. La psiconcologia non serve solo a gestire il dolore o la paura, ma aiuta a elaborare i cambiamenti del corpo, a ritrovare un senso di controllo e a mantenere una comunicazione aperta e autentica all’interno della famiglia. Spesso i familiari tendono a nascondere le proprie fragilità per non gravare sul malato, creando quel muro di silenzio che alla fine isola tutti. Parlare con un esperto permette di rompere questo isolamento. Le consiglio inoltre di chiedere direttamente nel reparto dove è seguito il suo famigliare se esiste un servizio di psicologia ospedaliera interna.
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