Domande & Risposte
Fibromi uterini: è sempre necessario l’intervento?
Domanda
Ho 26 anni e da qualche anno ho un fibroma uterino, di piccole dimensioni, che tengo costantemente sotto controllo attraverso la visita e l’ecografia annuale. Potrà ingrandirsi con il tempo? Sarebbe meglio asportarlo? Comprometterà la possibilità di avere figli?
Carissima Giovanna, la presenza di un fibroma uterino in una donna giovane rappresenta una condizione relativamente comune e, nella maggior parte dei casi, non deve suscitare preoccupazione.
Sono tumori benigni
I fibromi, noti anche come miomi o leiomiomi, sono tumori benigni originati dalla componente muscolare dell’utero e non vanno confusi con i tumori maligni uterini.
Un fibroma di piccole dimensioni può mantenere una dimensione stabile per un prolungato periodo oppure aumentare di volume nel tempo. La sua crescita è influenzata dagli ormoni, in particolare estrogeni e progesterone, e si possono pertanto osservare variazioni soprattutto durante il periodo fertile e la gravidanza. Non è tuttavia possibile prevedere con assoluta certezza l’evoluzione del singolo mioma; pertanto, è fondamentale proseguire con controlli ginecologici ed ecografici regolari.
Non serve sempre il bisturi
Un fibroma di piccole dimensioni e asintomatico non necessita necessariamente di rimozione chirurgica. L’indicazione al trattamento dipende dalle sue dimensioni, dalla velocità di crescita, dalla sede e dalla presenza di sintomi, quali mestruazioni abbondanti, anemia, dolore o senso di peso pelvico. Nelle donne giovani, deve inoltre essere sempre considerato il desiderio riproduttivo futuro.
L’impatto sulla fertilità
Per quanto concerne la fertilità, non è sufficiente la sola conoscenza della presenza di un fibroma: è essenziale stabilire la sua localizzazione e se modifica la cavità uterina. I fibromi sottosierosi, che crescono verso l’esterno dell’utero, generalmente hanno un impatto limitato sulla fertilità. Quelli intramurali, localizzati nello spessore della parete uterina, possono assumere rilevanza soprattutto quando sono voluminosi o deformano la cavità. I fibromi sottomucosi, che crescono all’interno della cavità uterina, sono invece quelli maggiormente associati a difficoltà di impianto dell’embrione e a un aumentato rischio di aborto. La presenza di un piccolo mioma, pertanto, non implica automaticamente la presenza di problemi di fertilità.
È fondamentale distinguere il mioma dalle neoplasie maligne dell’utero. Il fibroma è una formazione benigna e non deve essere considerato una lesione precancerosa. I tumori ginecologici comprendono diverse patologie, che possono interessare endometrio, cervice uterina, ovaie, vulva e vagina, richiedendo percorsi diagnostici specifici.
Settembre, mese della prevenzione
Il mese di settembre, dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei tumori ginecologici, rappresenta un’occasione preziosa per sottolineare l’importanza della prevenzione. La visita ginecologica, i controlli indicati in base all’età e alla storia personale, nonché l’adesione ai programmi di screening, consentono di intercettare precocemente molte patologie e, contemporaneamente, di monitorare nel tempo condizioni benigne come i fibromi.
Nel suo caso, se il fibroma è di piccole dimensioni, stabile, asintomatico e non altera la cavità uterina, il monitoraggio periodico indicato dal ginecologo è generalmente l’approccio terapeutico più appropriato. Prima di programmare una gravidanza, sarà utile rivalutarne sede e dimensioni, decidendo in tale occasione se siano necessari ulteriori approfondimenti o un trattamento.
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