Domande & Risposte

Farmaci a scuola, chi può darli ai bambini?

A cura di

Stefania Manetti

Pediatria

Pediatra di famiglia a Napoli, presidente dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP)

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maestra che mostra ad alunno il broncodilatatore per l'asma

Domanda

Mio figlio ha l’asma ed è in terapia con broncodilatatore: come si comunica questo alla scuola e chi può somministrare il farmaco in caso di crisi?

Fabrizio, Rovigo

Caro Fabrizio, le famiglie affidano i propri figli alla scuola per una parte significativa della giornata, riponendo fiducia che anche la loro sicurezza – oltre alla educazione e istruzione – riceva attenzione.

La somministrazione dei farmaci a scuola è un diritto delle bambine e dei bambini e riguarda il diritto all’integrazione e all’inclusione. Comporta la definizione e condivisione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti (scuola, sanità, enti locali) dei percorsi più opportuni per assicurare l’assistenza e le attenzioni necessarie alla tutela della salute. 

I documenti necessari

Nel caso del suo bambino, in base alle raccomandazioni del Ministero della Salute, i genitori o chi ne fa le veci, devono presentare una istanza al dirigente scolastico allegando una certificazione del pediatra curante, con la specifica del farmaco necessario, i dosaggi e gli orari di somministrazione, incluse anche le modalità di conservazione del farmaco stesso. 

Per alcune condizioni per le quali sono previsti interventi in emergenza, come la somministrazione di farmaci specifici per la malattia, è necessario comunicare anche questi aspetti con una certificazione medica. 

Facciamo un esempio pratico e specifico della malattia del suo bambino: in caso di una crisi di asma con difficoltà respiratorie come dispnea, cioè affanno, la scuola, ricevuta una ricetta del pediatra con le modalità di somministrazione e dosi, può somministrare il farmaco indicato per la situazione specifica e insorta durante l’orario scolastico.

Le figure incaricate

Per la somministrazione del farmaco la scuola può individuare una figura preposta tra i docenti e il personale Ata, nel caso in cui tale figura non fosse disponibile, i genitori possono somministrare il farmaco o qualcuno in loro sostituzione che sia stato adeguatamente istruito e informato. 

Il messaggio importante è creare un’alleanza tra famiglia, pediatra e scuola, per tutelare i diritti allo studio e alla inclusione di tutti i bambini e le bambine e evitare rifiuti ingiustificati.

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