Domande & Risposte
Dal ginecologo, qual è l’età giusta per la prima visita?
Domanda
Mia figlia ha 13 anni e spesso mi fa domande sulla vita sessuale e la contraccezione. So inoltre che ne parla a scuola con compagni e insegnanti e ovviamente cerca informazioni sul web. Credo però che il parere di uno specialista sia la fonte più attendibile in questo caso. È l’età giusta per farle fare la prima visita ginecologica?
Cara Marina, la sua è una domanda legittima e importante. Inoltre denota la giusta attenzione a un tema delicato per la crescita e la salute dei nostri figli.
Le tre fasi dell’adolescenza
L’adolescenza è un periodo dello sviluppo, compreso tra i 10 e i 21 anni, in cui avvengono importanti cambiamenti a livello fisico e psicologico. Si tratta di una fase di transizione molto delicata che segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, e che porta con sé un elevato potenziale trasformativo. Viene generalmente suddivisa in tre fasi.
La prima adolescenza (10-12 anni) è una fase caratterizzata da un rapido accrescimento somatico, dall’inizio dello sviluppo puberale, da una ricerca di indipendenza dal contesto familiare e dall’affermazione della propria identità.
La seconda adolescenza (13-15 anni) è la fase in cui lo sviluppo somatico e puberale si completa, emerge una forte spinta alla pratica della vita di gruppo e iniziano i primi rapporti interpersonali a scopo sessuale. In questa fase si verificano anche i primi contrasti con gli adulti di riferimento.
La terza adolescenza (16-21 anni) sancisce il completamento dello sviluppo dell’Io e della propria identità e sociale, si rafforza il bisogno di indipendenza economica, e inizia il riavvicinamento al sistema familiare.
Come avviene il primo incontro
In questi 11 anni di radicale transizione, i cambiamenti sono repentini e importanti. La spinta evolutiva è fortissima e questo è un motivo che giustifica il bisogno di informazione e conoscenza, che gli adolescenti prendono soprattutto dalla Rete e dai social media. In questa fase l’educazione sessuale in ogni contesto di riferimento, dalla scuola alla sanità, è fondamentale, per poter garantire una gestione migliore della propria salute genitale e riproduttiva.
Se i genitori capiscono che l’adolescente ha dubbi, disturbi, perplessità, è bene introdurla all’incontro con uno specialista. Le linee guida dell’Acog (American College of Obstetricians and Gynecologists) sulla salute femminile prevedono, infatti, che la prima visita dal ginecologo si esegua tra i 13 e i 15 anni. Durante l’incontro è fondamentale illustrare con parole semplici e filmati esplicativi il tema della propria fisiologia: le adolescenti devono sapere cosa succede durante l’ovulazione e quali sono le caratteristiche del ciclo mestruale.
Conoscere l’apparato genitale
La prima visita, permette inoltre, di approfondire la conoscenza del proprio apparato genitale e del relativo funzionamento. Affrontare correttamente il tema, favorisce un approccio responsabile ai propri comportamenti, agli aspetti legati alla propria riproduzione che permettano di evitare gravidanze indesiderate. La visita ginecologica è utile anche quando si hanno disturbi del ciclo mestruale, in relazione a ritmo, dolore e quantità, o quando vi siano anomalie ormonali, che conducano a problematiche come irsutismo o acne, che si ripercuotono anche sugli aspetti psicologici.
Prevenire le malattie a trasmissione sessuale
La prima visita ginecologica è fondamentale anche per veicolare una corretta prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili: mi riferisco a sifilide, gonorrea, clamidia e micoplasma, ma anche patologie più complesse come Hiv, epatite B e C, herpes genitale e Papilloma virus. Aderire alle campagne vaccinali contro il Papilloma virus entro determinate età rappresenta un valido strumento per contrastare le possibilità di trasmissione di ceppi virali che sono pericolosi per la salute, in quanto correlati ad alcune tipologie di tumore della cervice uterina.
Gli adolescenti devono sapere che il preservativo è l’unico strumento efficace al contrasto della trasmissione del Papilloma virus e delle malattie a trasmissione sessuale. Se esistono problematiche differenti o specifiche, si cerca assieme all’adolescente di individuare la contraccezione più adatta. In tema di prevenzione poi il Pap-test è sempre consigliato a partire dai 25 anni di età.
E i ragazzi? Dall’urologo
Per i ragazzi è consigliata la visita urologica in caso di problematiche o disturbi, ma l’educazione sessuale e comportamentale andrebbe promossa il più possibile anche nella popolazione adolescenziale maschile. I ragazzi infatti si infettano esattamente tanto quanto le donne e sono anche loro stessi veicolo di diffusione di infezione da Hpv quando praticano sesso senza protezione. Anche loro possono essere vaccinati contro il Papilloma virus: come per le femmine, l’indicazione è sottoporsi alla vaccinazione a 11 anni circa.
© Riproduzione riservata.
I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.
