Domande & Risposte
Coliche renali: cosa si può fare per prevenirle?
Domanda
Ho 43 anni e nell’inverno scorso ho avuto una colica renale molto forte. Non c’erano calcoli ma quella “sabbia” fastidiosa che a volte può provocare le crisi. Dopo terapie specifiche il dolore è passato e da allora cerco di bere più acqua durante il giorno, ma la paura che la crisi possa ripresentarsi è rimasta. Cosa posso fare per prevenire gli attacchi?
Caro Maurizio, la “renella”, o “sabbia” renale, è un termine usato per indicare piccoli aggregati di cristalli presenti nel rene o nelle vie urinarie, di dimensioni inferiori rispetto a un vero e proprio calcolo. Si tratta, in pratica, di una fase iniziale del processo che può portare alla formazione di un calcolo: le sostanze normalmente disciolte nelle urine, come sali di calcio, ossalati o acido urico, quando sono troppo concentrate possono precipitare sotto forma di cristalli e aggregarsi. La renella può essere eliminata spontaneamente con le urine e spesso non dà alcun disturbo; se però i piccoli aggregati si spostano nelle vie urinarie possono provocare dolore, sangue nelle urine e, in alcuni casi, una vera colica renale.
Bere regolarmente
Dopo un primo episodio, la strategia più importante per ridurre il rischio di nuove formazioni è bere regolarmente e in quantità sufficiente. Le indicazioni riportate nelle linee guida suggeriscono, nell’adulto, circa 2,5-3 litri di acqua e altri liquidi al giorno, distribuiti nell’arco della giornata. L’obiettivo è produrre almeno 2-2,5 litri di urine nelle 24 ore: diluire le urine significa infatti rendere più difficile la formazione dei cristalli.
Non è necessario bere tutto insieme e non bisogna aspettare di avere sete: può essere utile tenere una bottiglia d’acqua a portata di mano e bere regolarmente tra un pasto e l’altro. Nei periodi caldi, durante l’attività fisica o quando si suda molto, la quantità di liquidi dovrà essere ulteriormente aumentata. Un piccolo aiuto può venire anche dall’aggiunta di succo di limone fresco all’acqua, perché il limone contiene citrato, una sostanza che ostacola la formazione di alcuni cristalli; tuttavia non va considerato un trattamento e la sua utilità preventiva diretta non è stata dimostrata con la stessa certezza dell’importanza di una buona idratazione.
Più fibre, meno proteine in tavola
Anche la tavola può fare la sua parte. È consigliabile una alimentazione equilibrata, ricca di verdura e fibre, senza eccessi di carne e di altre proteine animali. Particolare attenzione va posta al sale: l’obiettivo è non superare circa 6 grammi di sale al giorno, considerando anche quello già presente negli alimenti confezionati. Limitare cibi molto salati è quindi più utile che eliminare indiscriminatamente determinati alimenti.
Non eliminare il calcio
Un errore abbastanza comune è invece eliminare il calcio dalla dieta per paura dei calcoli. In realtà, per la prevenzione dei calcoli di calcio, le raccomandazioni invitano a mantenere un normale apporto alimentare di calcio, indicativamente 700-1.200 mg al giorno nell’adulto, senza ricorrere a restrizioni inutili. È invece ragionevole evitare eccessi di alimenti particolarmente ricchi di ossalati (come gli spinaci, le bietole, il cioccolato, la frutta secca) e di proteine animali, soprattutto nelle persone che presentano una documentata predisposizione alla formazione di calcoli.
Integratori, no al fai da te
E gli integratori? Non è consigliabile assumerli autonomamente come prevenzione dopo un singolo episodio di colica legata alla renella. Tra quelli studiati, il citrato di potassio è quello con le evidenze più interessanti, ma gli studi disponibili riguardano soprattutto persone con calcoli ricorrenti e, in particolare, quelli costituiti da ossalato di calcio.
I farmaci utili
Lo stesso vale per i farmaci: diuretici tiazidici, allopurinolo o citrati non sono una prevenzione da iniziare alla cieca in chi ha avuto un solo episodio di renella. Possono avere un ruolo nelle persone che continuano a formare calcoli e nelle quali gli esami mostrino specifiche alterazioni, come un’eccessiva eliminazione di calcio o di acido urico nelle urine. In caso di una nuova colica, invece, gli antinfiammatori della categoria dei Fans (come ketoprofene o diclofenac) rappresentano il trattamento di prima scelta del dolore, quando non esistano controindicazioni.
In sintesi, per chi ha avuto un primo episodio come lei, bere regolarmente, ridurre il sale, mantenere una normale quantità di calcio nella dieta, evitare eccessi di carne e cibi molto ricchi di ossalati sono le misure più importanti. Se gli episodi dovessero ripetersi, può diventare utile approfondire la composizione dei cristalli e le caratteristiche delle urine, così da capire se esiste una predisposizione specifica e scegliere, quando necessario, una prevenzione mirata.
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