Domande & Risposte

A sei mesi può assaggiare di tutto o è meglio aspettare?

A cura di

Sergio Conti Nibali

Pediatria

Pediatra di famiglia a Messina, coordinatore del gruppo di lavoro Nutrizione dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP).

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piatto con pappa e cucchiaio

Domanda

Il mio bambino ha da poco compiuto 6 mesi e vorrei fargli assaggiare le pietanze che preparo per noi. Molte amiche e parenti, però, mi dicono di fare molta attenzione e di aspettare almeno i 10-12 mesi prima di dargli cibi come uova, pesce, pomodori o fragole per evitare che diventi allergico. È davvero necessario ritardare l’introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti?

Federica, Lecce

L’idea di dover ritardare l’introduzione dei cibi potenzialmente allergizzanti è un retaggio del passato, ampiamente superato dalle recenti evidenze scientifiche. A partire dagli anni Settanta, infatti, si era diffusa la convinzione che posticipare alimenti ritenuti a rischio potesse prevenire le allergie, spingendo per decenni molti genitori a seguire calendari di introduzione rigidi o diete restrittive.

Restrizioni pericolose

Oggi sappiamo che questa pratica non solo è inefficace, ma può rivelarsi addirittura dannosa per la salute. Molti studi hanno dimostrato che il ritardo nell’introduzione di alcuni alimenti (come le arachidi nei Paesi anglosassoni o latte e uova da noi) è stata molto probabilmente una delle cause dell’aumento delle allergie alimentari e delle anafilassi negli ultimi anni.

Il nostro sistema immunitario, infatti, impara a sviluppare la naturale “tolleranza” ai cibi proprio quando questi vengono assunti per bocca. Al contrario, se un bambino predisposto entra in contatto con minuscole particelle di un alimento allergizzante attraverso la pelle (soprattutto se la barriera cutanea è compromessa, come nel caso della dermatite atopica) prima di averlo mai mangiato, ha probabilità molto più alte di sviluppare una sensibilizzazione allergica. Inoltre, bisogna ricordare che il passaggio di tracce di proteine attraverso il latte materno costituisce già un fattore protettivo, perché espone il lattante a piccole dosi di allergeni preparandolo ai cibi solidi.

Meglio scegliere una dieta libera

Alla luce di queste scoperte, le più importanti organizzazioni scientifiche raccomandano di liberalizzare la dieta: i bambini possono assaggiare tutti gli alimenti consumati in famiglia fin dall’avvio dell’alimentazione complementare, intorno ai 6 mesi di età. 

L’unica eccezione a questa regola generale va fatta per i bambini che presentano un rischio allergico particolarmente elevato o che soffrono di un eczema severo: solo in questi casi specifici l’introduzione di nuovi alimenti dovrebbe avvenire gradualmente e sotto la supervisione del medico.

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I contenuti di Viversani&belli sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. Non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche.