Domande & Risposte
Relazione parallela: come trovo la forza di troncare?
Domanda
Vi scrivo da una Roma estiva e svuotata. Mia moglie e i miei figli sono partiti per le vacanze, mentre io sono rimasto in città con la scusa del lavoro. Infatti è solo una scusa perché in realtà sto trascorrendo questo tempo con la donna con cui ho una relazione da tempo. Il problema è che dentro di me si è aperto un abisso: vorrei disperatamente chiudere questa storia parallela e ritrovare la mia famiglia, ma ogni volta che ci provo mi rendo conto di non riuscirci. Mi sento letteralmente bloccato in un circolo vizioso. Come posso trovare la forza di fare chiarezza dentro di me e prendere una decisione definitiva?
Caro Vincenzo, la solitudine di una Roma estiva e svuotata può diventare una cassa di risonanza potentissima per i nostri conflitti interiori. Il silenzio delle strade riflette quell’abisso che senti dentro, un vuoto amplificato dalla distanza fisica dalla tua famiglia e dalla vicinanza, forse ormai asfissiante, della tua storia parallela. Quello che stai sperimentando non è una semplice mancanza di forza di volontà, ma probabilmente un blocco psicologico profondo che merita di essere compreso senza giudizio.
Due desideri opposti
Quando ci sentiamo incastrati in un circolo vizioso, spesso siamo vittime dell’ambivalenza affettiva, ovvero la coesistenza di due desideri opposti e ugualmente intensi: il bisogno di sicurezza, storia e stabilità incarnato dalla tua famiglia, e il bisogno di evasione, intensità o conferme rappresentato dalla tua amante. Per uscire da questa paralisi, il primo passo fondamentale è smettere di cercare la forza magica per decidere e iniziare a guardare cosa si nasconde davvero dietro questo blocco. Spesso le relazioni parallele non riguardano la persona con cui tradiamo, ma una parte di noi che sentiamo spenta o dimenticata. La tua amante potrebbe essere lo specchio di un Vincenzo che desiderava sentirsi diverso, più leggero, privo di responsabilità o fortemente desiderato, e staccarsi da lei fa paura perché sembra di dover rinunciare a quella parte di sé.
Un dolore dietro il tradimento
L’infedeltà sembra sia frequentemente legata a stili di attaccamento insicuri o a crisi di transizione personali dell’adulto, dove il tradimento funge da analgesico temporaneo per un dolore o un’insoddisfazione interna preesistente. Il problema è che questo analgesico, col tempo, può generare una forma di dipendenza affettiva. Con questo termine si definisce una condizione psicologica in cui il legame con una persona viene vissuto come una necessità compulsiva e irrinunciabile, al punto da generare una vera e propria sofferenza da astinenza quando si tenta di interromperlo, spingendo la persona a calpestare il proprio benessere e i propri valori pur di non perdere l’altro.
Interrompere i contatti
Per spezzare questo cerchio e ritrovare la tua direzione, ti invito a mettere in pratica alcuni cambiamenti concreti. Innanzitutto, non aspettare il giorno in cui ti sentirai pronto e sicuro al cento per cento per chiudere, perché quel giorno rischia di non arrivare mai finché alimenti la dinamica. La chiarezza non sempre precede l’azione, molto spesso la segue. Un consiglio pratico e immediato è quello di stabilire un periodo di totale sospensione e distanza fisica e digitale dalla tua amante, un tempo concordato in cui non vi siano messaggi, chiamate o incontri casuali. Questo spazio vuoto, per quanto doloroso e spaventoso, è l’unico laboratorio in cui potrai fare silenzio fuori e dentro di te, permettendoti di sentire la reale mancanza della tua famiglia e comprendere se il desiderio di tornare da loro sia dettato solo dal senso di colpa o da un autentico progetto di ricostruzione futura.
Quale emozione si vuole evitare?
Inoltre, prova a spostare il focus dalla decisione finale al momento presente: ogni volta che senti l’impulso di cedere o di cercarla, fermati, respira e chiediti quale emozione stai cercando di evitare in quel preciso istante, che sia la noia, la paura di invecchiare o il peso del fallimento. Infine, ti suggerisco caldamente di intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta. La psicoterapia ti offrirà uno spazio sicuro e non giudicante per decodificare i segnali del tuo malessere e trovare la chiave per sbloccare quella porta che oggi ti sembra sbarrata. La forza non si trova improvvisamente, si costruisce un passo alla volta, accettando il dolore della perdita per fare spazio alla verità della tua vita. Qual è la paura più grande che provi quando immagini di interrompere definitivamente la relazione con la tua amante e rimanere da solo con i tuoi pensieri in questa città vuota?
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