Domande & Risposte

Mi sveglio sempre con il mal di testa: come mai?

A cura di

Tecla Mastronuzzi

Medicina generale

Medico di medicina generale a Bari, responsabile Macroarea Promozione della Salute e Prevenzione della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)

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donna nel letto con le mani sulla testa

Domanda

Ho 50 anni e da parecchio tempo mi capita di svegliarmi al mattino con il mal di testa. Accade sia d’inverno sia d’estate e non riesco a capirne la ragione. Anche se poi passa in fretta, spesso senza bisogno di farmaci, è davvero fastidioso. Lei può aiutarmi a capirne la ragione?

Nicoletta, Torino

Gentile Nicoletta, svegliarsi al mattino con il mal di testa è un disturbo piuttosto frequente e, nella maggior parte dei casi, non è legato a malattie gravi. Tuttavia è un segnale che merita attenzione, soprattutto quando si ripete nel tempo, perché il nostro corpo spesso utilizza proprio piccoli sintomi quotidiani per comunicarci che qualcosa può essere migliorato.

1 Il sonno è frammentato

Le cause possibili sono molte e non sempre è facile identificarle subito. Una delle più comuni è legata alla qualità del sonno. Dormire poco, dormire male oppure avere un sonno frammentato può favorire il mal di testa al risveglio. Anche tensione muscolare a livello del collo e delle spalle, spesso legata a stress o posture scorrette mantenute durante il giorno, può manifestarsi proprio nelle prime ore del mattino.

2 Si digrignano i denti

In altre persone il problema può dipendere dal cosiddetto “bruxismo”, cioè l’abitudine involontaria a stringere o digrignare i denti durante il sonno. Questo sovraccarico dei muscoli della mandibola può provocare dolore alle tempie, alla fronte o alla nuca già appena svegli. A volte se ne accorge il dentista osservando segni di usura dei denti, altre volte è il partner a notare rumori notturni.

3 Si soffre di apnee notturne

Esiste poi una causa spesso sottovalutata ma molto importante: le apnee ostruttive del sonno. Si tratta di brevi interruzioni della respirazione durante la notte, favorite soprattutto dal restringimento delle vie aeree. Le persone che ne soffrono possono russare molto, avere sonno non ristoratore, stanchezza diurna o proprio mal di testa al risveglio. Il disturbo è più frequente dopo i 50 anni, in presenza di sovrappeso, pressione alta o russamento abituale, ma può comparire anche in persone che non si riconoscono in questo identikit.

4 Si beve poco di giorno

Anche alcuni fattori apparentemente banali possono contribuire: bere poco durante il giorno, consumare alcol la sera, dormire in ambienti troppo caldi o assumere troppa caffeina possono influenzare la qualità del sonno e favorire il mal di testa mattutino. Nelle donne intorno ai 50 anni, inoltre, i cambiamenti ormonali legati alla menopausa possono rendere più frequenti sia il sonno disturbato sia alcuni tipi di cefalea.

Tenere un diario può essere d’aiuto

Il fatto che il dolore passi rapidamente e spesso senza farmaci è rassicurante, ma non significa che vada ignorato. Più che “spegnere” il sintomo con analgesici presi occasionalmente, è utile cercare di capire se esista un fattore scatenante correggibile. Tenere per qualche settimana un piccolo diario può aiutare: annotare a che ora compare il mal di testa, quanto dura, come si è dormito, se si russa, se si è particolarmente stressati o se il dolore compare dopo alcune abitudini specifiche può offrire indicazioni preziose.

Naturalmente ogni persona è diversa e il mal di testa può avere caratteristiche molto differenti. Per questo è importante parlarne con il proprio medico di famiglia, soprattutto se il disturbo sta diventando più frequente, se cambia intensità o se compaiono altri sintomi come nausea, vertigini, disturbi della vista o pressione molto alta. Il medico, conoscendo la sua storia clinica e le eventuali altre condizioni presenti, può valutare se si tratti di una forma benigna legata allo stile di vita o se siano necessari approfondimenti, eventualmente con il supporto di uno specialista.

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